Giulia Caminito. Scrivere è disertare l’ovvio

Tra le voci più originali della narrativa italiana contemporanea, l'autrice de “L’acqua del lago non è mai dolce” sceglie sempre strade inaspettate. E non risparmia il mondo culturale che conosce dall'interno, avendo lavorato come redattrice ed editor, offrendo uno sguardo diretto su dinamiche precarie e soffocanti. Con il suo ultimo romanzo sfida le aspettative del mercato, esplorando dolore, memoria e identità fuori dai cliché dell'autofiction

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