[2026-03-20] Bulgarish tango @ Laboratorio Giù dall'Arca https://balotta.org/event/bulgarish-tango #musicabalcanica #musicapopolare #bulgaria
Bulgarish tango

BULGARISH TANGO VENERDÌ 20 MARZO L’ensemble bolognese Bulgarish Tango propone un viaggio che parte della musica Klezmer e della canzone yiddish, sconfina nei repertori che a queste musiche sono vicini per prossimità geografica o affinità stilistiche (musica balcanica, musiche del mondo mediterraneo) e approda al tango, seguendo l'emigrazione europea in Argentina del XIX e XX secolo. Questo viaggio musicale è realmente avvenuto a cavallo dei due secoli, grazie agli europei che partivano per il Sud America portando con sé canzoni e danze della propria terra. Per uno strano e imprevedibile destino poi, nel corso del Novecento il tango è tornato in Europa e ha presto contagiato anche i paesi mediterranei, diventando popolarissimo nelle grandi città. Grazie al suo carattere trasversale è probabilmente il genere più longevo nella storia recente del vecchio continente. La danza bulgarish (letteralmente “alla bulgara”), forse la più diffusa in ambito klezmer, si basa curiosamente sullo stesso schema ritmico base del tango. Che questo ritmo sia stato portato in Argentina grazie all’emigrazione europea a cavallo tra Otto e Novecento o che vi sia giunto per altra via, Bulgarish Tango ama giocare sull’ambiguità e la permeabilità dei due generi musicali. Come i klezmorim (musicisti klezmer) del primo Novecento già facevano con grande maestria. Bulgarish Tango è formato da: Elio Pugliese – fisarmonica e voce Chiara Trapanese – voce, percussioni, mandolino Daniele Gozzi – contrabbasso https://teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/bulgarish-tango [https://teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/bulgarish-tango] ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30 Inizio live dopo Contributo artistico libero

Balotta

Bulgarish tango

Laboratorio Giù dall'Arca, venerdì 20 marzo alle ore 19:30 CET

Bulgarish tango

Venerdì 20 marzo


L’ensemble bolognese Bulgarish Tango propone un viaggio che parte della musica Klezmer e della canzone yiddish, sconfina nei repertori che a queste musiche sono vicini per prossimità geografica o affinità stilistiche (musica balcanica, musiche del mondo mediterraneo) e approda al tango, seguendo l'emigrazione europea in Argentina del XIX e XX secolo.
Questo viaggio musicale è realmente avvenuto a cavallo dei due secoli, grazie agli europei che partivano per il Sud America portando con sé canzoni e danze della propria terra. Per uno strano e imprevedibile destino poi, nel corso del Novecento il tango è tornato in Europa e ha presto contagiato anche i paesi mediterranei, diventando popolarissimo nelle grandi città. Grazie al suo carattere trasversale è probabilmente il genere più longevo nella storia recente del vecchio continente.
La danza bulgarish (letteralmente “alla bulgara”), forse la più diffusa in ambito klezmer, si basa curiosamente sullo stesso schema ritmico base del tango. Che questo ritmo sia stato portato in Argentina grazie all’emigrazione europea a cavallo tra Otto e Novecento o che vi sia giunto per altra via, Bulgarish Tango ama giocare sull’ambiguità e la permeabilità dei due generi musicali. Come i klezmorim (musicisti klezmer) del primo Novecento già facevano con grande maestria.

Bulgarish Tango è formato da:
Elio Pugliese – fisarmonica e voce
Chiara Trapanese – voce, percussioni, mandolino
Daniele Gozzi – contrabbasso

https://teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/bulgarish-tango

ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP

Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30

Inizio live dopo

Contributo artistico libero

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Il Joker e il suo doppio. Note a proposito di un film incompreso

di Sandro Moiso Mentre il primo Joker di Todd Phillips (2019) aveva riscosso un più [...]

Carmilla on line
[2026-02-27] Marulo canta Murolo @ Laboratorio Giù dall'Arca https://balotta.org/event/marulo-canta-murolo #musicapopolare #cantipopolari #murolo #musica #sud
Marulo canta Murolo

MARULO CANTA MUROLO VENERDÌ 27 FEBBRAIO CARLA MARULO: VOCE E PERCUSSIONI ANTONIO STRAGAPEDE: CHITARRA Dopo diversi anni di avventure, il duo riprende la sua passeggiata musicale tra i vicarielli napoletani, con serenate e storie di migrazioni in America e in Paradiso, tra lune rosse e maruzzelle. Voce, chitarra e percussioni raccontano un pezzetto di Napoli, sempre piena di vita, contraddizioni e picchi di emozioni, dalle più struggenti e drammatiche alle più ironiche e luminose. Carla Marulo ha all’attivo diverse collaborazioni in formazioni musicali come cantante e percussionista (congas, cajòn, tamburi a cornice), tra composizioni originali (poche!) e musiche popolari di diverse origini (molte!) operando un’interessante fusione tra mondo delle percussioni e tradizioni vocali italiane e non. Antonio Stragapede lavora stabilmente come musicista dal 1991. Nel corso della sua lunga esperienza artistica ha attraversato molti generi musicali, dalla musica classica al jazz, dalla musica da ballo alla musica popolare italiana, dal klezmer alle musiche sudamericane, dalla musica per teatro alla musica da film. Ha all’attivo molte collaborazioni e incisioni discografiche. Insieme propongono la loro personale selezione di alcune tra le più belle canzoni del repertorio classico napoletano dal 700 al 900, con piccoli intermezzi dal repertorio più popolare tra sacro e profano, devozione e superstizione. ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30 Inizio live dopo Contributo artistico libero

Balotta
DeVivaVeu

Venerdì 13 Febbraio con Enza Alessandra Prestia e Teresa Corrado DeVivaVeu è l’incontro artistico tra Teresa Corrado ed Enza A. Prestia. Il nome DeVivaVeu, scelto dalla lingua catalana, significa “a voce viva” ed è il motore di un progetto che affonda le radici nella Musica Popolare del Sud Italia, esplorando la vera natura della cultura popolare, che vive nella propria terra nutrendosi costantemente delle culture che attraversano il Sud, arricchendone il bagaglio linguistico, sonoro e musicale. L’obiettivo del duo è far risuonare questa “voce viva” per mantenere un contatto continuo e trasformativo con la propria storia. DeVivaVeu ci ricorda che ogni tradizione popolare cela un contatto profondo e comune con il mito e il rito. Solo la musica è lo strumento che riesce a farci vivere e riconoscere l’universalità di ogni cultura e storia, dimostrando che portare la propria radice in viaggio significa rivelare un’unica, grande eco in ogni espressione. L’incontro tra Teresa Corrado ed Enza Alessandra Prestia dà vita a un dialogo sonoro che attraversa geografie e memorie: dal Sud Italia all’Argentina, fino al Portogallo. Due percorsi artistici differenti ma profondamente affini si riconoscono in una visione comune della musica popolare come linguaggio universale, in cui voce, corpo e ritmo diventano strumenti di trasmissione culturale. La musica popolare si manifesta così come materia viva, in continuo movimento, capace di trasformarsi senza perdere il legame con le proprie radici. Il repertorio, intimo e potente, bilancia sapientemente brani autoriali e tradizionali. Accanto a pizziche, tarantelle e tammurriate, trovano spazio villanelle, canti narrativi e composizioni originali, frutto dell’esperienza diretta delle due musiciste nelle feste popolari e di una lunga esperienza sul campo. Non si tratta di una riproposta filologica, ma di una rielaborazione consapevole, in cui le strutture musicali tradizionali diventano terreno fertile per l’ascolto reciproco e per una scrittura sonora aperta e contemporanea. L’armonia tra organetto, chitarra e tamburo a cornice crea una trama sonora avvolgente per due voci che si fondono e si alternano. Insieme, narrano storie di terra, fuoco e viaggio, risvegliando le memorie celate dietro ogni tradizione. Il canto diventa racconto, invocazione e rito condiviso, capace di creare un’esperienza d’ascolto intensa e partecipata. DeVivaVeu è un invito a riconoscere, nella propria memoria sonora, la libera espressione di tutte le culture del mondo: un’esperienza musicale che è al contempo radicata e universale, in cui ogni brano diventa una soglia tra memoria e presente, tra individuale e collettivo... Continua su https://teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/devivaveu [https://teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/devivaveu] ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30 Inizio live dopo Contributo artistico libero

Balotta

Marulo canta Murolo

Laboratorio Giù dall'Arca, venerdì 27 febbraio alle ore 19:30 CET

Marulo canta Murolo

Venerdì 27 febbraio


Carla Marulo: voce e percussioni
Antonio Stragapede: chitarra

Dopo diversi anni di avventure, il duo riprende la sua passeggiata musicale tra i vicarielli napoletani, con serenate e storie di migrazioni in America e in Paradiso, tra lune rosse e maruzzelle. Voce, chitarra e percussioni raccontano un pezzetto di Napoli, sempre piena di vita, contraddizioni e picchi di emozioni, dalle più struggenti e drammatiche alle più ironiche e luminose.

Carla Marulo ha all’attivo diverse collaborazioni in formazioni musicali come cantante e percussionista (congas, cajòn, tamburi a cornice), tra composizioni originali (poche!) e musiche popolari di diverse origini (molte!) operando un’interessante fusione tra mondo delle percussioni e tradizioni vocali italiane e non.

Antonio Stragapede lavora stabilmente come musicista dal 1991. Nel corso della sua lunga esperienza artistica ha attraversato molti generi musicali, dalla musica classica al jazz, dalla musica da ballo alla musica popolare italiana, dal klezmer alle musiche sudamericane, dalla musica per teatro alla musica da film. Ha all’attivo molte collaborazioni e incisioni discografiche.
Insieme propongono la loro personale selezione di alcune tra le più belle canzoni del repertorio classico napoletano dal 700 al 900, con piccoli intermezzi dal repertorio più popolare tra sacro e profano, devozione e superstizione.

ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP

Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30

Inizio live dopo

Contributo artistico libero

https://balotta.org/event/marulo-canta-murolo

DeVivaVeu

Laboratorio Giù dall'Arca, venerdì 13 febbraio alle ore 19:30 CET

Venerdì 13 Febbraio

con Enza Alessandra Prestia e Teresa Corrado

DeVivaVeu è l’incontro artistico tra Teresa Corrado ed Enza A. Prestia. Il nome DeVivaVeu, scelto dalla lingua catalana, significa “a voce viva” ed è il motore di un progetto che affonda le radici nella Musica Popolare del Sud Italia, esplorando la vera natura della cultura popolare, che vive nella propria terra nutrendosi costantemente delle culture che attraversano il Sud, arricchendone il bagaglio linguistico, sonoro e musicale.

L’obiettivo del duo è far risuonare questa “voce viva” per mantenere un contatto continuo e trasformativo con la propria storia. DeVivaVeu ci ricorda che ogni tradizione popolare cela un contatto profondo e comune con il mito e il rito. Solo la musica è lo strumento che riesce a farci vivere e riconoscere l’universalità di ogni cultura e storia, dimostrando che portare la propria radice in viaggio significa rivelare un’unica, grande eco in ogni espressione. L’incontro tra Teresa Corrado ed Enza Alessandra Prestia dà vita a un dialogo sonoro che attraversa geografie e memorie: dal Sud Italia all’Argentina, fino al Portogallo. Due percorsi artistici differenti ma profondamente affini si riconoscono in una visione comune della musica popolare come linguaggio universale, in cui voce, corpo e ritmo diventano strumenti di trasmissione culturale. La musica popolare si manifesta così come materia viva, in continuo movimento, capace di trasformarsi senza perdere il legame con le proprie radici. Il repertorio, intimo e potente, bilancia sapientemente brani autoriali e tradizionali.

Accanto a pizziche, tarantelle e tammurriate, trovano spazio villanelle, canti narrativi e composizioni originali, frutto dell’esperienza diretta delle due musiciste nelle feste popolari e di una lunga esperienza sul campo. Non si tratta di una riproposta filologica, ma di una rielaborazione consapevole, in cui le strutture musicali tradizionali diventano terreno fertile per l’ascolto reciproco e per una scrittura sonora aperta e contemporanea. L’armonia tra organetto, chitarra e tamburo a cornice crea una trama sonora avvolgente per due voci che si fondono e si alternano. Insieme, narrano storie di terra, fuoco e viaggio, risvegliando le memorie celate dietro ogni tradizione. Il canto diventa racconto, invocazione e rito condiviso, capace di creare un’esperienza d’ascolto intensa e partecipata. DeVivaVeu è un invito a riconoscere, nella propria memoria sonora, la libera espressione di tutte le culture del mondo: un’esperienza musicale che è al contempo radicata e universale, in cui ogni brano diventa una soglia tra memoria e presente, tra individuale e collettivo...

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ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP

Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30

Inizio live dopo

Contributo artistico libero

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Tango della femminista (circolo arci khorakané 31/01/2026)

PeerTube

🍻 Nuovo canale video!

Un video, due videi, tre vidii, piano piano abbiamo passato la nostra ricca libreria (6 video) di qua.

Date un'occhiata e valutate se chiamarci per la sagra del cardo fritto locale, o la festa antimilitarista al circolino di paese.

ovunque ci siano vino della casa e gente anarchica, noi carichiamo i cocci e arriviamo.

fra una partita di briscola e l'altra, fa piacere un po' di #anarcosurf 🌵 🎸

https://tubocatodico.bida.im/c/inguastiti_video/videos

#musicapopolare
#musicaanarchica
#inguastiti

Inguastiti video

Video de l'Inguastiti https://mastodon.social/@inguastiti Formati in Maremma nel 2018 per unire l'utile al dilettevole e spargere un po' di note di anarchia. Diamo un'altra vita ai pezzi della trad...

Tubocatodico

Scantu

Laboratorio Giù dall'Arca, venerdì 19 dicembre alle ore 19:30 CET

Gli Scantu nascono a Bologna nel 2021 dall'incontro di cinque persone provenienti da posti e percorsi molto differenti, ma decise a sperimentare insieme proprio l'unione e la contaminazione tra questi.

Partendo dalle sonorità più vicine alle radici dei suoi membri (sud Ital...

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https://balotta.org/event/scantu-1