[2026-04-17] Foralocchiu @ Laboratorio Giù dall'Arca https://balotta.org/event/foralocchiu #musicapopolare #sud
Foralocchiu

Foramalocchiu Venerdì 17 aprile Suoni diggiú Suoni e balli delle tradizioni del Sud Italia, principalmente delle terre di provenienza dei suoi componenti: dalle suonate alla chitarra battente del Gargano a quelle con l'organetto della Puglia centrale, dalle tarantelle calabresi alle arie e sonorità siciliane. Gabriele Ferrara: tamburi, marranzano, voce Nico Giancola: organetto, chitarra, voce Francesco Suriano: zampogna, tamburi, voce Antonella Tavaglione: chitarra battente, tamburi, voce Foto di Paola Perrone ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP Apertura tesseramento e convivialità ore 20 Inizio live dopo Contributo artistico libero

Balotta
[2026-04-15] Duo Mateo Saralegui e Diana Paiva Cruz @ Laboratorio Giù dall'Arca https://balotta.org/event/duo-mateo-saralegui-e-diana-paiva-cruz #folkloreargentino #musicapopolare
Duo Mateo Saralegui e Diana Paiva Cruz

Duo Mateo Saralegui e Diana Paiva Cruz Mercoledì 15 aprile Mateo Saralegui voce e chitarra classica Diana Paiva Cruz batteria, percussioni e voce Duo Mateo Saralegui e Diana Paiva Cruz Musica folk sudamericana strumentale e vocale Duo formatosi dall’incontro tra il chitarrista e compositore argentino Mateo Saralegui e della batterista italo-brasiliana Diana Paiva Cruz. Dopo aver collaborato nel 2025 alla registrazione di un disco assieme, nasce il desiderio di continuare a suonare esplorando di più la dimensione libera e poetica del duo. Il concerto propone un repertorio per lo più di brani originali di Mateo sia strumentali che vocali, la loro musica si muove all’interno di sonorità del folklore argentino, uruguaiano e brasiliano mescolando anche forme dal jazz e dalla musica classica. ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISp Apertura tesseramento e convivialità ore 20 Inizio live dopo Contributo artistico libero https://teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/duo-mateo-saralegui-e-diana-paiva-cruz [https://teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/duo-mateo-saralegui-e-diana-paiva-cruz]

Balotta

Foralocchiu

Laboratorio Giù dall'Arca, venerdì 17 aprile alle ore 20:00 CEST

Foramalocchiu

Venerdì 17 aprile

Suoni diggiú

Suoni e balli delle tradizioni del Sud Italia, principalmente delle terre di provenienza dei suoi componenti:

dalle suonate alla chitarra battente del Gargano a quelle con l'organetto della Puglia centrale, dalle tarantelle calabresi alle arie e sonorità siciliane.

Gabriele Ferrara: tamburi, marranzano, voce

Nico Giancola: organetto, chitarra, voce

Francesco Suriano: zampogna, tamburi, voce

Antonella Tavaglione: chitarra battente, tamburi, voce

Foto di Paola Perrone

ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP

Apertura tesseramento e convivialità ore 20

Inizio live dopo

Contributo artistico libero

https://balotta.org/event/foralocchiu

Duo Mateo Saralegui e Diana Paiva Cruz

Laboratorio Giù dall'Arca, mercoledì 15 aprile alle ore 20:00 CEST

Duo Mateo Saralegui e Diana Paiva Cruz

Mercoledì 15 aprile

Mateo Saralegui voce e chitarra classica

Diana Paiva Cruz batteria, percussioni e voce

Duo Mateo Saralegui e Diana Paiva Cruz

Musica folk sudamericana strumentale e vocale

Duo formatosi dall’incontro tra il chitarrista e compositore argentino Mateo Saralegui e della batterista italo-brasiliana Diana Paiva Cruz. Dopo aver collaborato nel 2025 alla registrazione di un disco assieme, nasce il desiderio di continuare a suonare esplorando di più la dimensione libera e poetica del duo. Il concerto propone un repertorio per lo più di brani originali di Mateo sia strumentali che vocali, la loro musica si muove all’interno di sonorità del folklore argentino, uruguaiano e brasiliano mescolando anche forme dal jazz e dalla musica classica.

ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISp

Apertura tesseramento e convivialità ore 20

Inizio live dopo

Contributo artistico libero

https://teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/duo-mateo-saralegui-e-diana-paiva-cruz

https://balotta.org/event/duo-mateo-saralegui-e-diana-paiva-cruz

[2026-03-20] Bulgarish tango @ Laboratorio Giù dall'Arca https://balotta.org/event/bulgarish-tango #musicabalcanica #musicapopolare #bulgaria
Bulgarish tango

BULGARISH TANGO VENERDÌ 20 MARZO L’ensemble bolognese Bulgarish Tango propone un viaggio che parte della musica Klezmer e della canzone yiddish, sconfina nei repertori che a queste musiche sono vicini per prossimità geografica o affinità stilistiche (musica balcanica, musiche del mondo mediterraneo) e approda al tango, seguendo l'emigrazione europea in Argentina del XIX e XX secolo. Questo viaggio musicale è realmente avvenuto a cavallo dei due secoli, grazie agli europei che partivano per il Sud America portando con sé canzoni e danze della propria terra. Per uno strano e imprevedibile destino poi, nel corso del Novecento il tango è tornato in Europa e ha presto contagiato anche i paesi mediterranei, diventando popolarissimo nelle grandi città. Grazie al suo carattere trasversale è probabilmente il genere più longevo nella storia recente del vecchio continente. La danza bulgarish (letteralmente “alla bulgara”), forse la più diffusa in ambito klezmer, si basa curiosamente sullo stesso schema ritmico base del tango. Che questo ritmo sia stato portato in Argentina grazie all’emigrazione europea a cavallo tra Otto e Novecento o che vi sia giunto per altra via, Bulgarish Tango ama giocare sull’ambiguità e la permeabilità dei due generi musicali. Come i klezmorim (musicisti klezmer) del primo Novecento già facevano con grande maestria. Bulgarish Tango è formato da: Elio Pugliese – fisarmonica e voce Chiara Trapanese – voce, percussioni, mandolino Daniele Gozzi – contrabbasso https://teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/bulgarish-tango [https://teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/bulgarish-tango] ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30 Inizio live dopo Contributo artistico libero

Balotta

Bulgarish tango

Laboratorio Giù dall'Arca, venerdì 20 marzo alle ore 19:30 CET

Bulgarish tango

Venerdì 20 marzo


L’ensemble bolognese Bulgarish Tango propone un viaggio che parte della musica Klezmer e della canzone yiddish, sconfina nei repertori che a queste musiche sono vicini per prossimità geografica o affinità stilistiche (musica balcanica, musiche del mondo mediterraneo) e approda al tango, seguendo l'emigrazione europea in Argentina del XIX e XX secolo.
Questo viaggio musicale è realmente avvenuto a cavallo dei due secoli, grazie agli europei che partivano per il Sud America portando con sé canzoni e danze della propria terra. Per uno strano e imprevedibile destino poi, nel corso del Novecento il tango è tornato in Europa e ha presto contagiato anche i paesi mediterranei, diventando popolarissimo nelle grandi città. Grazie al suo carattere trasversale è probabilmente il genere più longevo nella storia recente del vecchio continente.
La danza bulgarish (letteralmente “alla bulgara”), forse la più diffusa in ambito klezmer, si basa curiosamente sullo stesso schema ritmico base del tango. Che questo ritmo sia stato portato in Argentina grazie all’emigrazione europea a cavallo tra Otto e Novecento o che vi sia giunto per altra via, Bulgarish Tango ama giocare sull’ambiguità e la permeabilità dei due generi musicali. Come i klezmorim (musicisti klezmer) del primo Novecento già facevano con grande maestria.

Bulgarish Tango è formato da:
Elio Pugliese – fisarmonica e voce
Chiara Trapanese – voce, percussioni, mandolino
Daniele Gozzi – contrabbasso

https://teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/bulgarish-tango

ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP

Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30

Inizio live dopo

Contributo artistico libero

https://balotta.org/event/bulgarish-tango

Il Joker e il suo doppio. Note a proposito di un film incompreso

di Sandro Moiso Mentre il primo Joker di Todd Phillips (2019) aveva riscosso un più [...]

Carmilla on line
[2026-02-27] Marulo canta Murolo @ Laboratorio Giù dall'Arca https://balotta.org/event/marulo-canta-murolo #musicapopolare #cantipopolari #murolo #musica #sud
Marulo canta Murolo

MARULO CANTA MUROLO VENERDÌ 27 FEBBRAIO CARLA MARULO: VOCE E PERCUSSIONI ANTONIO STRAGAPEDE: CHITARRA Dopo diversi anni di avventure, il duo riprende la sua passeggiata musicale tra i vicarielli napoletani, con serenate e storie di migrazioni in America e in Paradiso, tra lune rosse e maruzzelle. Voce, chitarra e percussioni raccontano un pezzetto di Napoli, sempre piena di vita, contraddizioni e picchi di emozioni, dalle più struggenti e drammatiche alle più ironiche e luminose. Carla Marulo ha all’attivo diverse collaborazioni in formazioni musicali come cantante e percussionista (congas, cajòn, tamburi a cornice), tra composizioni originali (poche!) e musiche popolari di diverse origini (molte!) operando un’interessante fusione tra mondo delle percussioni e tradizioni vocali italiane e non. Antonio Stragapede lavora stabilmente come musicista dal 1991. Nel corso della sua lunga esperienza artistica ha attraversato molti generi musicali, dalla musica classica al jazz, dalla musica da ballo alla musica popolare italiana, dal klezmer alle musiche sudamericane, dalla musica per teatro alla musica da film. Ha all’attivo molte collaborazioni e incisioni discografiche. Insieme propongono la loro personale selezione di alcune tra le più belle canzoni del repertorio classico napoletano dal 700 al 900, con piccoli intermezzi dal repertorio più popolare tra sacro e profano, devozione e superstizione. ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30 Inizio live dopo Contributo artistico libero

Balotta
DeVivaVeu

Venerdì 13 Febbraio con Enza Alessandra Prestia e Teresa Corrado DeVivaVeu è l’incontro artistico tra Teresa Corrado ed Enza A. Prestia. Il nome DeVivaVeu, scelto dalla lingua catalana, significa “a voce viva” ed è il motore di un progetto che affonda le radici nella Musica Popolare del Sud Italia, esplorando la vera natura della cultura popolare, che vive nella propria terra nutrendosi costantemente delle culture che attraversano il Sud, arricchendone il bagaglio linguistico, sonoro e musicale. L’obiettivo del duo è far risuonare questa “voce viva” per mantenere un contatto continuo e trasformativo con la propria storia. DeVivaVeu ci ricorda che ogni tradizione popolare cela un contatto profondo e comune con il mito e il rito. Solo la musica è lo strumento che riesce a farci vivere e riconoscere l’universalità di ogni cultura e storia, dimostrando che portare la propria radice in viaggio significa rivelare un’unica, grande eco in ogni espressione. L’incontro tra Teresa Corrado ed Enza Alessandra Prestia dà vita a un dialogo sonoro che attraversa geografie e memorie: dal Sud Italia all’Argentina, fino al Portogallo. Due percorsi artistici differenti ma profondamente affini si riconoscono in una visione comune della musica popolare come linguaggio universale, in cui voce, corpo e ritmo diventano strumenti di trasmissione culturale. La musica popolare si manifesta così come materia viva, in continuo movimento, capace di trasformarsi senza perdere il legame con le proprie radici. Il repertorio, intimo e potente, bilancia sapientemente brani autoriali e tradizionali. Accanto a pizziche, tarantelle e tammurriate, trovano spazio villanelle, canti narrativi e composizioni originali, frutto dell’esperienza diretta delle due musiciste nelle feste popolari e di una lunga esperienza sul campo. Non si tratta di una riproposta filologica, ma di una rielaborazione consapevole, in cui le strutture musicali tradizionali diventano terreno fertile per l’ascolto reciproco e per una scrittura sonora aperta e contemporanea. L’armonia tra organetto, chitarra e tamburo a cornice crea una trama sonora avvolgente per due voci che si fondono e si alternano. Insieme, narrano storie di terra, fuoco e viaggio, risvegliando le memorie celate dietro ogni tradizione. Il canto diventa racconto, invocazione e rito condiviso, capace di creare un’esperienza d’ascolto intensa e partecipata. DeVivaVeu è un invito a riconoscere, nella propria memoria sonora, la libera espressione di tutte le culture del mondo: un’esperienza musicale che è al contempo radicata e universale, in cui ogni brano diventa una soglia tra memoria e presente, tra individuale e collettivo... Continua su https://teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/devivaveu [https://teatrinindipendenti.it/giu-dallarca/devivaveu] ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30 Inizio live dopo Contributo artistico libero

Balotta

Marulo canta Murolo

Laboratorio Giù dall'Arca, venerdì 27 febbraio alle ore 19:30 CET

Marulo canta Murolo

Venerdì 27 febbraio


Carla Marulo: voce e percussioni
Antonio Stragapede: chitarra

Dopo diversi anni di avventure, il duo riprende la sua passeggiata musicale tra i vicarielli napoletani, con serenate e storie di migrazioni in America e in Paradiso, tra lune rosse e maruzzelle. Voce, chitarra e percussioni raccontano un pezzetto di Napoli, sempre piena di vita, contraddizioni e picchi di emozioni, dalle più struggenti e drammatiche alle più ironiche e luminose.

Carla Marulo ha all’attivo diverse collaborazioni in formazioni musicali come cantante e percussionista (congas, cajòn, tamburi a cornice), tra composizioni originali (poche!) e musiche popolari di diverse origini (molte!) operando un’interessante fusione tra mondo delle percussioni e tradizioni vocali italiane e non.

Antonio Stragapede lavora stabilmente come musicista dal 1991. Nel corso della sua lunga esperienza artistica ha attraversato molti generi musicali, dalla musica classica al jazz, dalla musica da ballo alla musica popolare italiana, dal klezmer alle musiche sudamericane, dalla musica per teatro alla musica da film. Ha all’attivo molte collaborazioni e incisioni discografiche.
Insieme propongono la loro personale selezione di alcune tra le più belle canzoni del repertorio classico napoletano dal 700 al 900, con piccoli intermezzi dal repertorio più popolare tra sacro e profano, devozione e superstizione.

ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP

Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30

Inizio live dopo

Contributo artistico libero

https://balotta.org/event/marulo-canta-murolo