Stamattina ho messo la mia raccolta di musica in modo shuffle e ho ascoltato i Modena City Ramblers. Sono almeno dieci anni che non li ascoltavo. Che bei ricordi...
Stamattina ho messo la mia raccolta di musica in modo shuffle e ho ascoltato i Modena City Ramblers. Sono almeno dieci anni che non li ascoltavo. Che bei ricordi...
MODENA CITY RAMBLERS - Fischia il vento
https://www.youtube.com/watch?v=tYMlB333iWA
#NowPlaying #FediRadio #UnoRadio #Music #Musica #ModenaCityRamblers
Ah, i live ❤️
Dopo i CCCP, ieri sera un altro pezzettino di adolescenza è riemerso, insieme a un rigurgito antifascista
#mcr #modenacityramblers #cisco #riportandotuttoacasa #folk #combatfolk #live #livemusic
"Alza il pugno, alza il pugno
mia dolce rivoluzionaria
Alza il pugno, alza il pugno
non rinnego la mia vecchia strada
L'utopia è rimasta la gente è cambiata,
la risposta ora è più complicata!"
#ModenaCityRamblers, serata finale dello #SherwoodFestival, #Padova
#miadolcerivoluzionaria
La grande famiglia
https://robertomanzi.com/il-razzismo-e-una-brutta-storia/
Si è allargata con #bonnotmusic #modenacityramblers #danielesilvestri #paolobriguglia
Testo: Ho sognato che il vento dell'ovest mi prendeva leggero per mano, mi posava alla fine del mondo tra isole e terre lontane. Camminavo al tuo fianco sul molo guardavamo le barche passare, mi cantavi una musica dolce più dolce del canto del mare. L'orchestra suonava "The blackbird" nel bar sulla strada del porto, i pescatori gridavano forte fra il vino, la birra e le carte. Raccontavi le storie di viaggi, di strade, di amici caduti, di amori incontrati lontano e di amori che il tempo ha perduto. E i giorni correvano e il tempo nel sogno volava, stringevo la donna delle isole, ballavamo leggeri nell'aria. E i giorni passavano e l'oceano li stava a cullare e il vento alla fine del mondo portava un canto del mare. Seduti fra pietre e brughiere guardavamo i gabbiani volare Raccontavi la storia del bimbo che un giorno scappò con le fate Ma il vento dell'ovest chiamava ed il cielo d'Irlanda svaniva, mi svegliai in una stanza deserta ubriaco mentre il sogno finiva. E i giorni che passano sono lunghi e coperti di nero mi trascino perduto nei vicoli a maledire una terra straniera E i giorni son secoli aspettando di poter tornare di nuovo la fine del mondo cullato dal canto del mare