Survey from Winnipeg spa asked ‘blatantly disrespectful’ question about ‘purity of the country’: customer

The parent company of Winnipeg spa Thermea has pulled a guest experience survey that asked what one customer…
#NewsBeep #News #Headlines #AmeliaLaTouche #CA #Canada #crop #GroupeNordik #LaTouche #Thermea
https://www.newsbeep.com/365536/

Sigo con la lectura de "Desacelerar..." de Timothée Parrique. Me ha llamado la atención que el decrecimiento es una idea --- y luego un movimiento --- que viene tomando cuerpo desde finales de los 60, ¡más de medio siglo! Y aún podemos decir que es algo bastante minoritario.
Es interesante también cómo va evolucionando desde la "objeción al crecimiento" a la idea de una nueva sociedad y una nueva cultura del "decrecimiento convivencial" (Latouche) o el "poscrecimiento", que ahora se quiere imaginar como un mejor vivir en una organización económica y social diferente.

También me acordé de 2016 cuando llevé a los estudiantes de mi clase a una conferencia de Serge Latouche --- uno de los autores más destacados de la segunda generación de decrecentistas --- de una serie que dio en Sevilla. Y otros años que usamos su excelente "Pequeño tratado del decrecimiento sereno" como una de las lecturas de clase.
Y que mi padre también lo leyó y aprecio.

#decrecimiento #lecturas #timothee_parrique #Latouche

Oggi puntata su #latouche presentata da #ducciofacchini . Merita l'ascolto.

Non sono un economista, ma ho sempre pensato che il perseguire una crescita infinita pur avendo a disposizione risorse limitate sia quanto di più vicino all'idea di umanità=virus di cui si parla nel primo #matrix del 1999

https://www.raiplaysound.it/audio/2024/12/Wikiradio-Le-voci-della-storia-del-25122024-55694969-7ef5-48b5-8277-277475093133.html

Wikiradio. Le voci della storia | Influencer: Serge Latouche | Rai Radio 3 | RaiPlay Sound

Influencer: Serge Latouche - Wikiradio. Le voci della storia - Serge Latouche, con Duccio Facchini. Repertori: estratti di interviste all'economista da Rai3, Radio3, Artnews, Rainews24 dal 1980 al 2023 (Archivi Rai); il brano di Fabrizio De Andrè Canzone del maggio; estratto dal GR1 del 9 novembre 1989 sulla caduta del muro di Berlino. Duccio Facchini è giornalista, scrittore e direttore della rivista mensile Altreconomia. È autore di numerosi libri tra cui "Armi, un affare di Stato" (Chiarelettere, 2012), "Mi cercarono l'anima. Storia di Stefano Cucchi" (2013), "L'economia in classe" (con Luca Martinelli e Pietro Raitano, 2017) e "Alla deriva. I migranti, le rotte del Mar Mediterraneo, le Ong: il naufragio della politica, che nega i diritti per fabbricare il consenso" (2018), e "Respinti. Le "sporche frontiere" d'Europa, dai Balcani al Mediterraneo" (2022) con Luca Rondi, tutti pubblicati da Altreconomia. L'ultimo saggio che ha contribuito a realizzare è "Chiusi dentro. I campi di confinamento nell'Europa del XXI secolo" (Altreconomia, 2024).

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In questa conferenza del 2017 Domenico Losurdo difendeva Marx e Engels dalle critiche di Latouche e liquidava la decrescita come ideologia reazionaria, cercando analogie con autori passati (Feuerbach, Schiller) che auspicavano un ritorno alla natura (in seguito a delusioni dovute a processi rivoluzionari terminati in modo inatteso):

https://invidious.copyriot.xyz/watch?v=J3YhV3dMh2o

Ma oggi ha ancora senso parlare di pieno sviluppo delle forze produttive?

Questo video sul canale di Bernardo Cumbo parla di un'azienda che usa stampanti 3D per produrre case low-cost fatte di fango e paglia:

https://invidious.copyriot.xyz/watch?v=AjgUaUltD0Q

Verrebbe da dire che oggi il pieno sviluppo delle forze produttive sia già stato raggiunto.

Allo stadio attuale il progresso tecnologico permetterebbe già di togliere dalla miseria tutte le persone del mondo fornendo una casa, energia pulita, dando la possibilità di vivere in modo ecologico e senza dover vendere (alienare) la propria forza-lavoro.

Le motivazioni per cui questo non si sta realizzando sembrano più di tipo politico: una minoranza di ultra-miliardari continua a promuovere modelli insostenibili per non perdere i propri privilegi, la maggioranza della popolazione inconsapevole/indifferente in merito alla propria condizione di classe e a quella dell'ambiente (proprio perché ha introiettato i suddetti modelli), la mancanza di una forza politica di sinistra in grado di concretizzare un progetto di trasformazione sociale...

Sembra più che ad essere confutata sia stata quella visione messianica del progresso che vedeva il socialismo come punto di approdo storico fisiologico, poiché il capitalismo ad un certo punto sarebbe collassato sulle proprie contraddizioni. Finora il capitalismo ha sempre mostrato di sapersi riconfigurare e riadattare ai cambiamenti storici.

#decrescita #latouche #marx #marxismo #losurdo #progresso

Domenico Losurdo - "Decrescita o sviluppo delle forze produttive?" - 4 dicembre 2017

4-6 dicembre 2017 Domenico Losurdo (Università di Urbino) MARX A CENT’ANNI DALLA RIVOLUZIONE D’OTTOBRE prima giornata - 4 dicembre 2017

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