Agi: Granchio invasivo dal Mar Rosso si stabilisce nello Ionio

AGI - Il granchio indo-pacifico Gonioinfradens giardi si sta rapidamente stabilendo nel Mar Ionio, segnando un nuovo passo nell’espansione delle specie aliene nel Mediterraneo. È quanto emerge da uno studio guidato da Francesco Tiralongo, con Alberto Felici, pubblicato sulla rivista Acta Ichthyologica et Piscatoria. La ricerca documenta la presenza crescente della specie lungo le coste italiane: dopo il primo ritrovamento confermato a Portopalo di Capo Passero nel novembre 2025, sono stati osservati altri 11 esemplari tra novembre 2025 e gennaio 2026, indicando che il fenomeno sta superando la fase di comparsa occasionale.
Componente più stabile dell'ecosistema
“I nostri dati suggeriscono che Gonioinfradens giardi sta passando da presenza sporadica a componente più stabile dell’ecosistema”, spiega Francesco Tiralongo. Questo processo è legato al fenomeno della migrazione lessepsiana, ovvero l’ingresso di specie dal Mar Rosso attraverso il Canale di Suez, favorito da cambiamenti climatici e attività umane.
Per ricostruire la distribuzione della specie, i ricercatori hanno integrato dati scientifici e osservazioni raccolte in collaborazione con pescatori locali. Il ritrovamento di numerosi esemplari in un breve periodo suggerisce che le condizioni ambientali nel Mediterraneo centrale stanno diventando sempre più favorevoli alla sua permanenza.
“L’emergere rapido di questa specie evidenzia quanto gli ecosistemi mediterranei siano dinamici e reattivi ai cambiamenti in corso”, sottolinea Alberto Felici. La presenza di questo crostaceo rappresenta inoltre il limite più occidentale finora registrato per la specie nel Mediterraneo.
L’insediamento di specie non indigene può avere effetti a cascata sugli ecosistemi, tra cui competizione con le specie autoctone e impatti sulle attività di pesca. Sebbene le conseguenze a lungo termine restino incerte, il caso conferma che il Mediterraneo sta diventando un hotspot per le invasioni biologiche.
Gli autori evidenziano la necessità di un monitoraggio continuo, anche attraverso il coinvolgimento di pescatori e citizen science, per comprendere l’evoluzione di questi fenomeni e supportare strategie di gestione adattativa su scala regionale.

Invasive red crab establishes itself in the Ionian

AGI - The Indo-Pacific grass shrimp *Gonioinfradens giardi* is rapidly establishing itself in the Ionian Sea, marking a new step in the expansion of alien species in the Mediterranean. This is revealed by a study led by Francesco Tiralongo, with Alberto Felici, published in the journal *Acta Ichthyologica et Piscatoria*. The research documents the increasing presence of the species along the Italian coasts: after the first confirmed finding in Portopalo di Capo Passero in November 2025, 11 other specimens were observed between November 2025 and January 2026, indicating that the phenomenon is surpassing the phase of occasional appearance.

More Stable Component of the Ecosystem
“Our data suggest that *Gonioinfradens giardi* is moving from sporadic presence to a more stable component of the ecosystem,” explains Francesco Tiralongo. This process is linked to the phenomenon of the Lessepsian migration, i.e., the entry of species from the Red Sea through the Suez Canal, favored by climate change and human activities.

To reconstruct the distribution of the species, the researchers integrated scientific data and observations collected in collaboration with local fishermen. The discovery of numerous specimens in a short period suggests that environmental conditions in the central Mediterranean are becoming increasingly favorable to its permanence.

“The rapid emergence of this species highlights how dynamic and reactive Mediterranean ecosystems are to ongoing changes,” emphasizes Alberto Felici. The presence of this crustacean also represents the furthest western limit previously recorded for the species in the Mediterranean.

The settlement of non-indigenous species can have cascading effects on ecosystems, including competition with native species and impacts on fishing activities. While the long-term consequences remain uncertain, the case confirms that the Mediterranean is becoming a hotspot for biological invasions.

The authors highlight the need for continuous monitoring, even through the involvement of fishermen and citizen science, to understand the evolution of these phenomena and support adaptive management strategies on a regional scale.

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https://www.agi.it/cronaca/news/2026-04-02/mar-rosso-granchio-invasivo-ionio-36409686/