Fútbol Fortaleza: Imperio, antinegritud y el secuestro del juego más hermoso
El Mundial 2026 llega blindado de retórica multicultural mientras militariza fronteras, desplaza comunidades negras y premia a Trump con un "Premio a la Paz". A
https://afrofeminas.com/2026/06/16/futbol-fortaleza-imperio-antinegritud-y-el-secuestro-del-juego-mas-hermoso/
#DESTACADO #Opinin #afrodescendientes #Afrofminas #afrofeminismo #antinegritud #CapitalismoRacial #ClaseTrabajadora #decolonialismo #DerechosHumanos

Un Ponte Per presenta “La Rebelión de las flores” al Cinema Aquila

Nuovo Cinema Aquila, giovedì 28 maggio alle ore 20:00 CEST

Nell’ambito del percorso di avvicinamento ad “Arene Decoloniali” 2026, Un Ponte Per organizza la proiezione del documentario “La Rebelión de las flores” di María Laura Vásquez (Argentina, 2022, 81 min), che si terrà giovedì 28 maggio al Nuovo Cinema Aquila di Roma.  

Il documentario racconta l’occupazione pacifica del Ministero dell’Interno in Argentina nel 2019 da parte di 23 donne appartenenti a diverse comunità indigene, provenienti da varie regioni del paese, che si sono riunite per denunciare le violenze nei loro territori e chiedere la fine delle uccisioni e della devastazione ambientale.  

L’azione, durata 11 giorni, ha dato visibilità al concetto di “terricidio” e alle forme di resistenza dei popoli contro l’eredità coloniale e le sue conseguenze contemporanee.  

L’iniziativa si inserisce in un ciclo di eventi di avvicinamento alla seconda edizione di “Arene Decoloniali”, la tradizionale rassegna di cinema e letteratura decoloniale promossa da Un Ponte Per nel mese di Settembre, a Roma, e che quest’anno sarà dedicata ai femminismi nati e sviluppati nel Sud globale e nei contesti segnati dall’esperienza coloniale e postcoloniale.  

Attraverso incontri, proiezioni e momenti di confronto, il percorso intende contribuire alla costruzione di uno spazio di ascolto e discussione sulle molteplici forme assunte dalle lotte femministe, che si sviluppano fuori dal perimetro bianco, occidentale ed eurocentrico.  

 

Programma della serata | 28 maggio 2026  
Nuovo Cinema Aquila (Via L’Aquila 66/74, Roma)  

Ore 20:00 – Incontro con la regista María Laura Vásquez in dialogo con Lizet Aguilar e Diana Terrones (Blocco Decoloniale) e Pilar Morena D’Alò  

Ore 21:00 – Proiezione del film “La Rebelión de las flores”  

Costo del biglietto: 7 euro  


https://roma.convoca.la/event/un-ponte-per-presenta-la-rebelion-de-las-flores-al-cinema-aquila

A importância de pensar projetos de arquitetura que valorizem a diversidade cultural e a sustentabilidade

Um ponto importante a ser levado em conta é o da tradição construtiva, a qual é permeada por condicionamentos climáticos, condicionamentos topográficos e uma série de outras condições de determinado local

Jornal da USP

SIAMO CAMPI DI BATTAGLIA

CSOA Forte Prenestino, giovedì 23 aprile alle ore 19:00 CEST

CSOA Forte Prenestino
giovedì 23/04/2026
verso il 25 aprile e il 1º maggio…

SIAMO CAMPI DI BATTAGLIA
sistemi di razzializzazione come dispositivi di controllo coloniale

dalle 19:00
presentazione e proiezione del documentario
Nous sommes des champs de bataille” (Fra 2025, 90’)
di Mathieu Rigouste

con
- Mathieu Rigouste
- Rajaa del CSOA Lambretta
- Wahid
- Blocco Decoloniale Roma

a seguire
live set: Wahid & Omar aka 3RB Nda Hood
djset: PolG + ALD (Mawinbi / Fr)

...

Siamo campi di battaglia tra le guerre imperialiste.

Siamo testimoni a distanza delle guerre coloniali, mentre subiamo l’impasto del dominio metropolitano.

È la meccanica imperiale che si muove e ci governa.

È l’ordine sperimentato nei territori di conflitto indisturbato che dispensa politiche securitarie, attraverso dispositivi di controllo capillare.

Una narrazione lucida e cruda quella di Mathieu Rigouste (sociologo militante), distribuita tra il libro “La guerre globale contre le peuples” e il documentario “Nous sommes des champs de bataille”. Contributo teorico ed allo stesso tempo inequivocabilmente congruo per il testo scritto, restituzione asciutta e severa per il documentario che consegna lo scenario definitivo dei poteri neo-liberali imperiali della nostra modernità.

Passando per la fiera delle armi di Parigi, Rigouste racconta dei processi di costruzione di poteri necropolitici, delle derive globali di normalizzazione coloniale, sofferte dentro ma anche fuori la guerra, delle strategie di sorveglianza, controllo e repressione agite nella demarcazione dei regimi di frontiera ed esportate negli ordinamenti delle periferie che abitiamo.

La guerra contro i popoli disegna i contorni di un potere globale che si espande con l’artiglieria di guerra, mentre si configura come ordine regolamentato di vita urbana. I dispositivi repressivi cambiano la scala di applicazione: dagli armamenti e dalle strategie belligeranti, alla definizione di politiche securitarie interne per la repressione del dissenso, per la persecuzione poliziesca della non omologazione, in forma di disparità di genere, di cultura, di provenienza.

Il 23 aprile incontreremo Mathieu Rigouste per approfondire e interrogarci insieme a lui, a Rajaa del CSOA Lambretta di Milano, a Wahid e al Blocco Decoloniale di Roma su possibilità, spinte e strategie di resistenza politica alla guerra contro i popoli, a partire da noi stessi bianchi occidentali privilegiati.


...
Vieni e fai venire!
in funzione Taverna, Pub12ditutto, Sala da tè InTHERferenze, Enoteca, Infoshop, Serigrafia, Banchetti info&distro

www.forteprenestino.net/attivita/3622-siamo-campi-di-battaglia

https://roma.convoca.la/event/siamo-campi-di-battaglia

Che succede in Libano?

Vivero, mercoledì 8 aprile alle ore 19:00 CEST

Che succede in Libano?

Un approfondimento delle origini e delle conseguenze delle violenze della guerra sionista/USA

In Libano è in corso un’ulteriore escalation della guerra di occupazione israeliana, fatta di bombardamenti sistematici, distruzione di infrastrutture e sfollamento forzato della popolazione civile. Oltre un milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case: un’intera parte del Paese viene svuotata, mentre la violenza diventa condizione quotidiana imposta con la forza.

Di fronte a questa realtà, la disinformazione e il racconto dominante servono a coprire, giustificare e normalizzare ciò che accade. Per questo è importante costruire spazi di discussione e contro-narrazione: parlare oggi del Libano significa provare a comprendere il contesto di guerra che stiamo vivendo, dentro e oltre i suoi confini.

Ne parliamo con Rossana TUFARO, compagna e studiosa di storia politica e sociale del Libano contemporaneo. Per molti anni ha vissuto a Beirut.

+ Ci sarà aperitivo a sostegno

Iniziativa del programma di avvicinamento al 25 Aprile "Giorni di Liberazione", promosso da Quell@ del 25 Aprile al Pigneto.

https://roma.convoca.la/event/che-succede-in-libano

Territorios vivos amenazados: Ecofeminismo, digitalización y centros de datos

UNED Talavera de la Reina, martes, 10 de marzo, 18:00 CET

Con motivo de la celebración del 8M

Esta charla, desde una perspectiva ecofeminista, cuestiona la idea de “nube” inmaterial de la arquitectura de los centros de datos y los servicios digitales, mostrando la huella en recursos, como el agua, la energía y el medioambiente de la digitalización y uso extensivo de la IA. A partir de los impactos sociales y territoriales asociados a los centros de datos, se analiza desde la perspectiva ecofeminista cómo el modelo que se está desarrollando reproduce lógicas patriarcales, extractivistas y coloniales que amenazan territorios y sus comunidades. Frente a ello, se proponen lógicas feministas para afrontar las amenazas de la digitalización. Finalmente, se plantean alternativas desde el ecofeminismo de datos formuladas por Ana Valdivia, apostando por una transición digital justa, situada y no extractivista.

Programa

  • martes, 10 de marzo

    • 18:00-20:00 h. Territorios vivos amenazados: Ecofeminismo, digitalización y centros de datos.

      • Marta Pascual Rodríguez Profesora de Formación Profesional en Intervención Sociocomunitaria

      • Aurora Gómez Delgado Psicóloga especialista en Comportamientos Digitales y Activistas

Asistencia

Esta actividad permite participar con asistencia presencial o asistencia online en directo o en diferido, sin necesidad de ir al centro.

https://enredad.es/event/territorios-vivos-amenazados-ecofeminismo-digitalizacion-y-centros-de-datos

Un Ponte Per presenta “Adwa. Una vittoria africana” al Nuovo Cinema Aquila

Nuovo Cinema Aquila, domenica 1 marzo alle ore 18:00 CET

Un Ponte Per presenta “Adwa. Una vittoria africana” al Cinema Aquila 

Roma, 20 Febbraio 2026 – Una serata all’insegna del cinema e della memoria, nell’ambito della campagna per l’istituzione di una Giornata della Memoria per le Vittime del Colonialismo italiano: il 1° Marzo a Roma, al Nuovo Cinema Aquila, Un Ponte Per ha organizzato la proiezione del filmAdwa. Una vittoria africana” ((97’, Etiopia/Usa, 1999) del regista etiope Hailé Gerima, che sarà in collegamento da Washington.  

Il film, che sarà proiettato in occasione del 130° anniversario della battaglia di Adwa (1896), è un’opera costruita come un contro-racconto che, intrecciando testimonianze orali, canti, allegorie e materiali d’archivio, compie il gesto fondamentale di rovesciare lo sguardo. Laddove le immagini e i documenti disponibili sono stati spesso filtrati dal punto di vista coloniale, Gerima li rilegge criticamente e li rimonta, facendoli dialogare con voci, memorie e narrazioni etiopi: la battaglia non appare più come una “parentesi” della storia italiana, ma come un evento centrale per l’Etiopia e per l’Africa, un’esperienza collettiva che parla di dignità, autodeterminazione e resistenza.  

Il film restituisce inoltre spazio a una dimensione spesso oscurata: la partecipazione delle donne, non solo nella cura e nella logistica, ma dentro la trama politica e simbolica della resistenza.  

 

La battaglia di Adwa 

Il 1° marzo 1896, nel corso di una durissima battaglia combattuta nei pressi della città di Adwa, nel nord dell’Etiopia, l’esercito etiope inflisse una sconfitta decisiva alle truppe d’invasione italiane, arrestando per 40 anni il progetto di trasformare l’Etiopia in un protettorato coloniale. Quella di Adwa fu una battaglia estremamente cruenta. L’armata etiope poteva contare su un elevato numero di combattenti ma male armati. Il corpo di spedizione italiano era numericamente inferiore, ma equipaggiato con moderni armamenti europei. 

Le perdite etiopi furono pesantissime: oltre 5.000 combattenti persero la vita in difesa della propria terra. Tanti furono anche i giovani italiani mandati a morire per una guerra non loro. Adwa fu però la prima grande sconfitta di una potenza europea inflitta da forze africane durante l’epoca coloniale, diventando un punto di riferimento simbolico per l’immaginario anti-coloniale e panafricano. In Etiopia la vittoria viene tutt’ora ricordata ogni anno il 2 di Marzo con l’”Adwa Victory Day”, oggi ricorrenza nazionale.   

Nell’ambito del suo lavoro in Italia per il recupero della memoria dell’epoca coloniale e la decolonizzazione, Un Ponte Per ha scelto di ricordare la vittoria di Adwa non come “episodio lontano”, ma come snodo di memoria: perché senza fare i conti con il colonialismo e con le sue vittime non è possibile comprendere il presente.  

   

Programma della serata  

Nuovo Cinema Aquila (Via L’Aquila 66/74, Roma) 

  • Ore 18:00 – Introduzione e cerimonia del caffè. Intervengono: Alessandro Triulzi (Storico e africanista), saluto di Carmelo Giordano (Presidente dell’Associazione delle Comunità Etiopiche di Roma)  

  • Prima proiezione: ore 19.45  

  • Seconda proiezione: ore 20.45  

 

Ingresso 7 euro.  
Per informazioni: [email protected]   

https://roma.convoca.la/event/un-ponte-per-presenta-adwa-una-vittoria-africana-al-nuovo-cinema-aquila

Nuevo #podcast 📻 Para el historiador y sociólogo Javier García Fernández "pensar jondo" es pensar desde las profundidades históricas, afectivas y corporales de Andalucía -sus cantos, sus luchas, sus migraciones- para producir teoría política situada y anticolonial.

https://rwm.macba.cat/es/podcasts/sonia-448-javier-garcia-fernandez/

Y es desde ahí que nos preguntamos:¿qué podría significar hoy descolonizar España y Europa desde sus márgenes?

#pensamientodecolonial #decolonialthought #surglobal #decolonialismo

Algumas provocações: arte-educação e interseccionalidade

Por Alecsandra Matias de Oliveira, professora do Centro de Estudos Latino-Americanos sobre Cultura e Comunicação (Celacc) da Escola de Comunicações e Artes da USP

Jornal da USP