Più di 40 milioni per costruire Centri permanenti per il rimpatrio. La "manovra 2023" investe su un modello fallimentare

Nei prossimi tre anni l'esecutivo vuole ampliare la rete dei Centri di permanenza per il rimpatrio. Lo ha previsto nella manovra finanziaria presentata in Parlamento. Un investimento senza precedenti che ignora volutamente le condizioni di vita e il rispetto dei diritti fondamentali di chi è costretto al "trattenimento"

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