«I rifugiati siriani che sono rientrati volontariamente in Siria tra il 2017 e il 2021 dal Libano e dalla Giordania hanno subito “gravi violazioni dei diritti umani e persecuzioni per mano del governo siriano e delle milizie affiliate”. Il recente report di Human Rights Watch *Our Lives Are Like Death’: Syrian Refugee Returns from Lebanon and Jordan* riporta episodi di “torture, esecuzioni extragiudiziali e sparizioni forzate” a danno dei cittadini ritornati nel Paese: una violazione dei diritti fondamentali che riguarda da vicino anche alcuni governi europei che da mesi cercano di “etichettare” la Siria come luogo sicuro per poter attivare i rimpatri forzati dei siriani accolti in Europa».
