"Vigiliamo perché i diritti non siano ridotti a una base legale, ma soprattutto – consapevolmente controcorrente – mettiamo in discussione anche la legittimità dei casi di detenzione. I CPR possono essere chiusi, devono essere chiusi, nel nome dei diritti inviolabili della persona."
Chiudere i CPR: un obiettivo controcorrente ma necessario
di Alessandra Algostino - Secondo la Corte costituzionale i Centri di permanenza per il rimpatrio producono un «assoggettamento fisico all’altrui potere», comprimono la libertà personale e mortificano la dignità umana. C’è quanto basta per proporne la chiusura, considerata anche la loro inutilità ai fini del rimpatrio degli stranieri e il fatto che la loro presenza nel sistema apre la strada anche ad altre forme di detenzione amministrativa.

