Sciopero TPL: Aree Interne Penalizzate, Domani Blocco Totale

Trasporto pubblico in crisi: regioni contro tariffe e tagli, ecco cosa succederà l'8 gennaio Domani, 8 gennaio 2026, è previsto uno sciopero regionale del trasporto pubblico locale

Notizie Buzz!

No no, va bene, lasciateci pure senza internet, tanto che ci dobbiamo fare?, mica lo usiamo per lavorare.

#AreeInterne #MannaggiaCristo

Napoli, firmato protocollo Anci-Federcasse: una nuova alleanza contro lo spopolamento

Accordo tra Comuni e banche di credito cooperativo per rafforzare i servizi nei territori e contrastare la desertificazione delle aree interne Oggi, 11 ottobre 2025, a Napoli è sta

Quello che non ci dicono
La storia della Torre di Gova, nell'appennino reggiano, che ora è degli Usi civici del paese

Nella valle del Dolo il comitato degli Usi civici della piccola località ha acquistato a metà luglio la torre medioevale di avvistamento che sovrastava il paese e che ora è un rudere. L'idea è quella di rimetterla in sesto e farne un punto di riferimento. In un territorio già in gravi difficoltà -pochi giovani, terre abbandonate, servizi ridotti al minimo- è un modo per pensare al futuro e mobilitare energie

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“LOCANZA”: VALORE IDENTITARIO DEL LUOGO

“LOCANZA”: VALORE IDENTITARIO DEL LUOGO Anna Landi https://www.istitutografico.com/articoli/articoli/LOCANZA C’è una piccola grande Italia nascosta, borghi sparsi da Nord a Sud. Territori dove è sempre più difficile incontrare bambini che giocano e giovani che passeggiano. Il cuore dell’Italia che ha un battito sempre più lento e affaticato, ma dal temperamento determinato e tenace, con tanta voglia di riscatto. Quando si parla di codesti luoghi, lo si fa con la nostalgia del […]

https://www.istitutografico.com/social/locanza-valore-identitario-del-luogo/

“LOCANZA”: VALORE IDENTITARIO DEL LUOGO – ISTITUTO GRAFICO

Qualcosa si muove sotto la superficie. Forse un altro modo di abitare la montagna

Per la prima volta dopo molto tempo, tra il 2019 e il 2023, più persone sono salite in montagna per andarci a vivere di quante se ne siano andate via: quasi 100mila in più. Ma la vera sorpresa è che oltre 64mila di queste sono italiane. Giovani, spesso ben formati, con idee, progetti, voglia di fare. Non una fuga verso luoghi lontani e isolati, ma una scelta consapevole. Si tratta certo solo di un segnale, ma carico di significato. Storie da Anversa degli Abruzzi e Gagliano Aterno raccolte da Rita Salvatore

Altreconomia
La narrazione distopica del Piano delle Aree Interne - Sbilanciamoci - L’economia com’è e come può essere. Per un’Italia capace di futuro

Accompagnare soltanto le aree rurali, montane e i piccoli comuni in un “percorso di cronicizzato declino e invecchiamento” e tagliarne i già magri fondi come fa il governo significa condannare il 60% del territorio italiano,, buona parte del Sud. Una nuova questione meridionale. Da Pagina21

Sbilanciamoci - L’economia com’è e come può essere. Per un’Italia capace di futuro
La narrazione distopica del Piano delle Aree Interne - Sbilanciamoci - L’economia com’è e come può essere. Per un’Italia capace di futuro

Accompagnare soltanto le aree rurali, montane e i piccoli comuni in un “percorso di cronicizzato declino e invecchiamento” e tagliarne i già magri fondi come fa il governo significa condannare il 60% del territorio italiano,, buona parte del Sud. Una nuova questione meridionale. Da Pagina21

Sbilanciamoci - L’economia com’è e come può essere. Per un’Italia capace di futuro
Aree interne. Cuore d’Italia. Un seminario per rimettere lo sviluppo al centro

È il titolo scelto per la due giorni seminariale, organizzata dal sindacato dei pensionati della Cgil a Castelnovo ne’ Monti, in provincia di Reggio Emilia.

SPI CGIL
Non è un Piano a cambiare le sorti delle aree interne

Il dibattito sull’uso di un termine inadeguato (“irreversibile”) nel Piano strategico nazionale delle aree interne ha il pregio di riportare l’attenzione sui territori marginalizzati ma lo sposta sul vocabolario e invisibilizza dati significativi, come l’aumento dei Comuni più lontani dai centri. Una problematica che esiste dal 2022, quando il fallimento della politica di ripopolamento dei borghi è diventato evidente. Il nodo resta quello dei servizi, sempre più lontani dai cittadini

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