Vincenzo

@vincenzomongelli
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Italian, Democrat, Politics & Geopolitics, Reading and Cycling lover, Law.
165 anni fa nasceva l'Italia unita. Non una data, un promemoria che stiamo ancora costruendo qualcosa insieme.
Unità non è conformismo, è saper tenere insieme le differenze senza perdersi. Libertà, democrazia, dignità: valori che non si ereditano, si difendono ogni giorno. In un mondo che cambia in fretta, l'Italia ha ancora qualcosa da dire. E da dare.
Vicino al personale militare della base Ali Al Salem in Kuwait. Per fortuna non si registrano feriti e il personale era al sicuro. Questa guerra aumenta rischi ogni giorno di più.
Vicino al nostro personale militare in servizio a Erbil. Quanto accaduto è solo l'ultima di una serie di conseguenze che questo conflitto illegale determina e determinerà. Questo conflitto regionale non potrà che accentuare gli effetti, già negativi, per tutti i popoli e i Paesi coinvolti direttamente e indirettamente da quanto sta accadendo. Non sapere dove si sta andando peggiorerà solo le conseguenze. Si fermino!
Trump minaccia la Spagna davanti a Merz. E Merz? Zitto. Un leader europeo che assiste in silenzio mentre un alleato viene umiliato non è un partner, è un complice.
L'Europa si costruisce anche difendendo dalle intimidazioni ogni Stato membro come fosse il proprio. Serve una classe dirigente che sappia cos'è l'Unione: non un club di relazioni bilaterali, ma un destino comune.
Questi non lo sanno. O non gli importa.
La realtà è sempre più forte della propaganda e quando arriva è dirompente. Mentre Washington sceglieva gli interlocutori da avvisare sulle operazioni in Iran noi siamo stati ignorati. Essere esclusi non è un episodio, è la prova che la propaganda sta tagliando fuori il nostro Paese quando l’Italia merita molto di più.
Strappare un’immagine che ritrae leader occidentali è un atto simbolico che non contribuisce al confronto civile né alla diplomazia internazionale. Le divergenze politiche, anche profonde, dovrebbero sempre essere espresse attraverso il confronto e non attraverso gesti di disprezzo.Esprimo la mia più sincera solidarietà al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di fronte a un gesto che colpisce non solo la sua figura istituzionale, ma il rispetto ai valori di dialogo tra le nazioni.
A Foggia un professore rimprovera un'alunna e viene preso a schiaffi dal padre di lei durante le lezioni. Siamo davanti all'ennesimo fallimento educativo. Se un genitore risponde con la violenza a un richiamo disciplinare, distrugge l'autorità del docente e il futuro civico del figlio. La scuola non può essere un ring: senza rispetto per chi insegna, crolla l'intera società. Famiglia e scuola sono i primi educatori dei cittadini di domani. Solidarietà al docente aggredito.
Il Board of Peace è l'opposto della giustizia: è la resa alla forza bruta. Se permettiamo che il diritto internazionale venga calpestato dai prepotenti, distruggiamo il futuro della legalità internazionale. L’Italia deve restarne fuori per coerenza e dignità. Non si può chiamare pace la restaurazione della legge del più forte. Restiamo fedeli ai valori della nostra Costituzione. La pace vera nasce solo dalla tutela della legalità.
Qualche commento sulla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco:
https://www.instagram.com/p/DUxbaD-CJR7/?igsh=MXAycmo3Z3l3bjQ4cA==
Vincenzo Mongelli on Instagram: "🌍 La politica estera non riguarda solo i trattati o i confini, ma il tipo di mondo che vogliamo lasciare ai nostri figli. Alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, abbiamo visto due visioni diverse, ma una sola verità urgente: il vecchio modo di gestire il potere sta fallendo. 🇪🇺 Da un lato, l'Europa sta capendo che non può più delegare la propria sicurezza. Ursula von der Leyen parla di un’unione più forte e autonoma. Non è una minaccia alla NATO, come afferma l’Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza Kallas; è l’assunzione di responsabilità. Perché la vera pace non si compra, si costruisce con le proprie mani. 🇺🇸 Dall’altro, il Segretario di Stato Rubio ci offre parole di amicizia e delegittima le Nazioni Unite per la loro incapacità su Ucraina e Gaza. Abbiamo il coraggio di dire la verità sulle nostre istituzioni globali: se l’ONU sembra impotente di fronte al dolore del mondo, non è per un fallimento della sua missione, ma per l’egoismo di chi ha il dovere di garantire la pace e quotidianamente sceglie di rinunciare, ignorando anche le regole internazionali. Il diritto di veto dei membri permanenti nel Consiglio di Sicurezza — esercitato anche dagli Stati Uniti — è diventato un muro che impedisce alla giustizia di passare. Non possiamo incolpare le Nazioni Unite per l'incapacità dei suoi membri permanenti di mettere il bene comune davanti al potere di veto. È tempo di riforme radicali. È tempo di una politica che serva l'umanità, si elimini il privilegio del diritto di veto ai cinque governi. Solo quando rimuoveremo quei veti e onoreremo la nostra responsabilità comune, vedremo finalmente un mondo dove la pace non è solo un’eccezione, ma la regola. #MonacoSecurityConference #MSC2026 #SicurezzaInternazionale #DifesaEuropea #AutonomiaStrategica"

0 likes, 0 comments - vincenzomongellieu on February 15, 2026: "🌍 La politica estera non riguarda solo i trattati o i confini, ma il tipo di mondo che vogliamo lasciare ai nostri figli. Alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, abbiamo visto due visioni diverse, ma una sola verità urgente: il vecchio modo di gestire il potere sta fallendo. 🇪🇺 Da un lato, l'Europa sta capendo che non può più delegare la propria sicurezza. Ursula von der Leyen parla di un’unione più forte e autonoma. Non è una minaccia alla NATO, come afferma l’Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza Kallas; è l’assunzione di responsabilità. Perché la vera pace non si compra, si costruisce con le proprie mani. 🇺🇸 Dall’altro, il Segretario di Stato Rubio ci offre parole di amicizia e delegittima le Nazioni Unite per la loro incapacità su Ucraina e Gaza. Abbiamo il coraggio di dire la verità sulle nostre istituzioni globali: se l’ONU sembra impotente di fronte al dolore del mondo, non è per un fallimento della sua missione, ma per l’egoismo di chi ha il dovere di garantire la pace e quotidianamente sceglie di rinunciare, ignorando anche le regole internazionali. Il diritto di veto dei membri permanenti nel Consiglio di Sicurezza — esercitato anche dagli Stati Uniti — è diventato un muro che impedisce alla giustizia di passare. Non possiamo incolpare le Nazioni Unite per l'incapacità dei suoi membri permanenti di mettere il bene comune davanti al potere di veto. È tempo di riforme radicali. È tempo di una politica che serva l'umanità, si elimini il privilegio del diritto di veto ai cinque governi. Solo quando rimuoveremo quei veti e onoreremo la nostra responsabilità comune, vedremo finalmente un mondo dove la pace non è solo un’eccezione, ma la regola. #MonacoSecurityConference #MSC2026 #SicurezzaInternazionale #DifesaEuropea #AutonomiaStrategica".

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