Donald Trump non cerca più soltanto lo scontro politico. Cerca la consacrazione personale. Le nuove frasi attribuite al presidente americano, con il riferimento ai suoi poteri “illimitati” e al paragone con figure come Hitler, Stalin, Mao, Napoleone, Cesare e Alessandro Magno, segnano un salto ulteriore nella costruzione del suo personaggio pubblico. Non è più soltanto il leader che rivendica decisionismo, forza e centralità. È l’uomo che pretende di collocarsi fuori dalla misura ordinaria della democrazia, trasformando la presidenza degli Stati Uniti in una piattaforma di autocelebrazione permanente.

Il punto politico non è solo la provocazione. Trump usa da sempre l’eccesso come linguaggio, ma qui l’eccesso diventa sostanza. Dire che i propri poteri sono “illimitati” significa negare, almeno sul piano simbolico, l’idea stessa di limite costituzionale. E una democrazia liberale vive precisamente di questo: limiti, contrappesi, istituzioni, regole, responsabilità. Quando un presidente si rappresenta come più grande della storia, più forte dei nemici e più temuto di chiunque altro, non sta semplicemente esagerando. Sta chiedendo ai suoi sostenitori di credere non in una linea politica, ma in una figura quasi provvidenziale.

#Trump 🤡

https://www.thesocialpost.it/2026/06/20/voglio-questo-cosi-trump-fa-tremare-lamerica-e-il-mondo-intero-e-pieno-allarme/

"Voglio questo!". Così Trump fa tremare l'America e il mondo intero. È pieno allarme

Donald Trump non cerca più soltanto lo scontro politico. Cerca la consacrazione personale. Le nuove frasi attribuite al presidente americano, con il

The Social Post

@snow

se gli americani per primi non si fanno due domande sui poteri illimitati, cosa può fare il resto del mondo?

@snow C'è un professore canadese che ha più volte criticato Donald Trump, avvertendo che avrebbe potuto preparare il terreno per l'arrivo di un dittatore negli Stati Uniti o addirittura compiere un colpo di stato nei prossimi anni, è Thomas Homer-Dixon. Insegna alla Royal Roads University in British Columbia, in Canada.
Ho avuto il piacere anche di scambiare qualche email con lui, mi sento molto vicino alla sua linea di pensiero

@Epizefiri79

Sì, direi che la sua analisi purtroppo non mi sembra affatto esagerata. Quando certe dinamiche vengono normalizzate, culto del capo, delegittimazione delle istituzioni, linguaggio da resa dei conti e potere personale sopra le regole, il rischio non è più solo “politico”, ma democratico in senso profondo.

Interessante anche il tuo scambio con lui, capisco bene perché ti senti vicino alla sua linea di pensiero. Purtroppo certi allarmi sembrano eccessivi solo finché non diventano cronaca.🙏