Oggi era il mio 65° compleanno, frega un cazzo in realtà, mamma voleva farmi un dolce ma non aveva forza ne soldi per comprarne, le ho detto che non era affatto importante. Poi l'ho portata all'incontro mensile per persone con demenza senile, oggi musicoteràpia, mentre loro ballavano noi familiari care giver eravamo in altra sala dove ognuno esponeva le sue problematiche, la rabbia che tutti noi accumuliamo per vivere quotidianamente la degradazione e il peso, la pazienza e l'annullamento di noi stessi che spesso viviamo. Io ho manifestato la mia rabbia per l'impotenza di non riuscire a garantire più una vita degna a lei, la situazione economica familiare familiare è ormai prossima al fallimento, ho parlato di questioni molto pesanti e difficili, mi sono emozionato al parlarne ma è l'unico momento che ho la possibilità di farlo visto la mia assoluta solitudine. Poi sono andato al bagno e quando sono tornato sulla mia sedia ho trovato una busta, in quei minuti di assenza avevano fatto una colletta, sono rimasto spiazzato, tremavo, piangevo. Quando siamo andati via l'ho raccontato a mamma, ci siamo abbracciati e messi a piangere. Arrivati a casa ho voluto comprare un dolce ma le pasticcerie erano già chiuse e ho dovuto ripiegare sulla Conad, in vetrina c'erano una decina di semifreddi dall'aspetto invitante, ho scelto uno ma la ragazza mi ha detto che doveva cambiare la vetrina! E quindi? Ho chiesto, "non posso più venderli perché non sono freschissimi" e cosa ne fate? " li buttiamo alla spazzatura" ma come? E tutta la gente che potrebbe invece mangiare e non ha possibilità? "La CONAD ha questa politica, butta tutto quel fresco che non si può vendere". Morale: è vero, nel mondo ci sono tante persone stupende, generose, altruiste ma vengono oscurate dalla meschinità, dell'egoismo, di altre che purtroppo sono più visibili e più forti. Lottare per invertire questa disuguaglianza è lottare per un mondo migliore e fuori dal capitalismo. Viva la rivoluzione ✊🏿✊🏼
#Alt4You
Un'immagine col logo della conad davanti a uno sfondo bianco.
(un abbraccio)
