Uno studio su 12,5 milioni di ricercatori in oltre sessant'anni di pubblicazioni mostra che con l'età cresce la capacità di integrare conoscenze ma cala quella di produrre idee dirompenti. La proposta è strutturale: gruppi meno gerarchici, meccanismi che diano ai giovani la guida dei progetti, diversità cognitiva tra chi rompe e chi consolida. Non pensione obbligatoria, ma disegno organizzativo.
https://www.scienzainrete.it/articolo/pi%C3%B9-scienziati-anziani-meno-innovazione-nella-ricerca/sandro-fuzzi/2026-05-27