
Tregua Usa-Iran: e ora? - Valigia Blu
Fissati per sabato 11 aprile i colloqui in Pakistan: Teheran chiede primo uno stop agli attacchi contro Hezbollah e punta a un’inversione totale di decennali politiche punitive. Ma dopo due negoziati interrotti dalle bombe sul paese, restano la sfiducia verso Washington e la previsione di nuovi tentativi di sabotaggio da parte di Tel Aviv.
Valigia BluSono passati 40 giorni dall’inizio della guerra di Israele e Stati Uniti contro l’Iran. In occasione dell’anniversario e della morte di Ali Khamenei, è apparso un messaggio attribuito al figlio Mojtaba, eletto nuovo leader ma mai apparso in pubblico. Teheran rivendica i suoi diritti nucleari
Il nodo centrale resta il Libano. Israele ha colpito duramente Beirut e il sud del paese, distruggendo ponti e infrastrutture proprio mentre si cercava un’intesa tra Washington e Teheran. Israele accetta i negoziati ma non ferma l'offensiva, puntando alla creazione di una zona cuscinetto
La Repubblica Islamica ha retto all'urto che Trump e Netanyahu pensavano avrebbe causato il crollo del sistema. Grazie a una strategia asimmetrica, dal blocco di Hormuz agli attacchi alle basi USA, l’Iran sembra aver costretto Washington a una tregua che ora però deve passare per Islamabad
Resta il dilemma interno: salvare il paese o i proxy regionali. La società iraniana è polarizzata tra amor patrio e ostilità verso il regime, mentre la repressione contro dissidenti come Nasrin Sotoudeh si indurisce. In questo scenario l’Europa appare sempre più ai margini della diplomazia