
Investimenti green e nuovo sistema energetico: la crisi del petrolio non colpisce la Cina - Valigia Blu
Con lo Stretto di Hormuz paralizzato dalla guerra in Iran, il mondo affronta la più grave crisi energetica della storia. Mentre i prezzi del petrolio volano, la Cina raccoglie i frutti di decenni di investimenti nel "verde": ecco come Pechino è diventata l'Elettrostato che sfida il dominio dei Petrostati
Valigia BluLa Cina ha raggiunto un nuovo record consumando 10,4 trilioni di Kwh di elettricità nel 2025. Una cifra che rappresenta un terzo del fabbisogno del pianeta e il doppio di quello degli Stati Uniti. Non è solo un dato economico ma la prova di una resilienza che sta ridefinendo gli equilibri globali
A un mese dall'inizio della guerra in Iran e con la conseguente crisi degli approvvigionamenti di petrolio e gas il sistema cinese si sta dimostrando tra i pochi capaci di assorbire lo shock. Mentre il modello dei petrostati entra nel suo tramonto Pechino accelera sull'autosufficienza totale
Proprio in questi giorni, il presidente Xi JinPing ha chiesto di accelerare la progettazione e la realizzazione di un nuovo sistema energetico per salvaguardare la sicurezza energetica del paese, sottolineando l'importanza dello sviluppo dell'energia idroelettrica e della tutela dell'ambiente
L'obiettivo di 1200 GW di capacità rinnovabile è stato raggiunto nel 2024 con sei anni di anticipo. Oggi il paese dichiara di soddisfare il 90% del proprio fabbisogno senza dover ricorrere a fonti esterne
Il modello si basa su uno stato sviluppista autoritario che guida l'iniziativa privata. Dopo aver creato infrastrutture e regole Pechino lascia spazio ai privati ma mantiene il controllo strategico. Mentre l'Occidente cerca di diversificare i fornitori la Cina si è già trasformata in un elettrostato