
Come i miliardari si stanno comprando la democrazia americana - Valigia Blu
Dalle donazioni record nel 2024 all'eredità della sentenza Citizens United: come la concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi miliardari sta trasformando la democrazia americana in un sistema a misura di grandi corporation e deregulation tecnologica.
Valigia BluL'inaugurazione del secondo mandato di Trump si è svolta al chiuso per il gelo, escludendo i cittadini comuni. Tra gli invitati però c'erano 11 miliardari con un patrimonio di 1,35 trilioni di dollari. Non è un caso: gli ultraricchi hanno ormai preso di mira ogni livello della politica USA
I dati sono impressionanti: nel 2024 circa 300 donatori miliardari hanno coperto il 19% delle donazioni totali. Nel 2008 erano solo lo 0,3%. Questa crescita del 6000% nasce dalla sentenza Citizens United del 2010, che ha equiparato la spesa delle corporation alla libertà di espressione
L'economista Paul Krugman nota che sebbene i miliardari siano quasi raddoppiati dal 2010, i loro contributi politici sono cresciuti del 1700%. Il 53% degli americani ritiene che questo danneggi la democrazia, ma il sistema spinge verso campagne sempre più costose e dipendenti dai grandi capitali
Nel 2024 il vantaggio è stato tutto repubblicano: i fondi dai miliardari sono stati 5 volte superiori a quelli democratici. Protagonisti i giganti tech come Musk, Zuckerberg e i vertici di OpenAI, interessati alla deregulation su intelligenza artificiale, criptovalute e tagli alla spesa
L'influenza è totale anche a livello locale, dove pochi milioni bastano a bloccare tasse sui patrimoni in California o eleggere procuratori in Pennsylvania. Per salvare la democrazia serve ridurre la concentrazione di ricchezza: senza equità economica, il processo elettorale è perduto