Il Tempo: Eleonora Daniele: "Arte cambia lo sguardo su autismo e inclusione"
Roma, 24 mar.(Adnkronos) - "Stare qui mi dà speranza, mi dà gli occhi per guardare qualcosa di nuovo, una bellezza sicuramente diversa nell'idea e nella proposizione di una disabilità che oggi deve assolutamente raggiungere dei nuovi obiettivi anche nell'integrazione professionale. Quando dico bellezza non è ciò che si vede o la bellezza di una fotografia, ma è anche la voglia, la volontà di credere che questi siano percorsi continuativi che possano donare veramente l'integrazione". A parlare è la giornalista Eleonora Daniele all'inaugurazione della mostra fotografica 'Turbanti' alla Casa Museo Boncompagni Ludovisi.
"L'autismo oggi deve raggiungere nuovi obiettivi: sicuramente quello della ricerca e dell'assistenza, ma anche quello dell'inclusione. Le famiglie e i ragazzi autistici - spiega -devono essere considerati individui normali per la società, non devono essere messi da parte. Nelle scuole, nei mondi professionali e nella quotidianità serve un cambiamento di sguardo. Qui oggi abbiamo esempi concreti: ragazzi protagonisti di queste foto e famiglie che hanno reagito. Questo linguaggio dell'arte - conclude Daniele - è l'esempio di una nuova identità e di una reale possibilità di integrazione".
Eleonora Daniele: "Art changes the way we look at autism and inclusion."
Rome, March 24 (Adnkronos) - “Being here gives me hope, it gives me the eyes to see something new, a beauty definitely different in the idea and the proposition of disability that today absolutely must reach new goals, also in professional integration. When I say beauty, it’s not what is seen or the beauty of a photograph, but it’s also the desire, the will to believe that these are continuous paths that can truly give integration.” Speaking is journalist Eleonora Daniele at the inauguration of the photographic exhibition ‘Turbans’ at the Casa Museo Boncompagni Ludovisi.
“Autism today must reach new goals: certainly those of research and assistance, but also those of inclusion. Families and autistic young people – she explains – must be considered normal individuals for society, they must not be sidelined. In schools, in the professional worlds and in everyday life, there is a need for a change of perspective. Here today we have concrete examples: young people who are the protagonists of these photos and families who have reacted. This language of art – concludes Daniele – is an example of a new identity and a real possibility of integration.”
