Il Tempo: Troupe al lavoro per la Rai aggredita dagli anarchici: due in ospedale
Una troupe che stava girando immagini per la Rai è stata picchiata selvaggiamente da un gruppo di anarchici, compagni dei due attivisti morti sabato. L'increscioso episodio è occorso in via degli Angeli, a Roma, nei pressi dell'abitazione di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano. Due dipendenti del service “Video Flash”, intenti a riprendere gli ambienti nei quali vi sarebbe stato un vero e proprio covo dell'universo anarchico romano, sono stati malmenati senza pietà. La telecamera, di loro proprietà (che i due avevano appena finito di pagare), è stata completamente distrutta e i due operatori sono stati picchiati a sangue. Attualmente si trovano all'ospedale Pertini per essere medicati. Il servizio, come da prassi, sarebbe stato poi utilizzato dai tg nazionali della Rai.
Stamani le indagini della Digos sono proseguite: gli inquirenti stanno cercando di ricostruire le ultime ore della coppia morta nell'esplosione della bomba al Parco degli Acquedotti. Un casolare appartato scelto come luogo per lavorare senza dare nell'occhio. Si tratterebbe, secondo le prime ricostruzioni, di un ordigno instabile, una bomba realizzata con fertilizzante, e quindi da piazzare in punto non troppo lontano. Da qui l'ipotesi che l'obiettivo fosse sempre nel quadrante sud est della capitale. Gli obiettivi dei due anarchici sarebbero potuti essere lo snodo ferroviario dell'alta velocità, ma anche il polo Tuscolano della polizia e una caserma dei carabinieri. Luoghi simbolici per rilanciare la campagna a favore di Alfredo Cospito, detenuto al 41 bis, figura di riferimento anche Ardizzone e Mercogliano. Nel frattempo il ministro degli Interni Matteo Piantedosi ha riunito al Viminale il Comitato di analisi strategica antiterrorismo. L'allerta è massima perché si temono rappresaglie in nome dei due anarchici morti.
Troupe attacked by anarchists at the Rai (Italian public broadcaster): two in hospital
A film crew shooting footage for Rai was savagely beaten up by a group of anarchists, associates of the two activists who died on Saturday. The disturbing incident occurred on Via degli Angeli, Rome, near the home of Sara Ardizzone and Alessandro Mercogliano. Two employees of the “Video Flash” service, attempting to film the environments where a veritable hideout of the Roman anarchist universe was allegedly located, were treated with no mercy. The camera, which they had just finished paying for, was completely destroyed and the two operators were beaten to a pulp. They are currently at the Pertini Hospital for treatment. The footage, as is customary, would then have been used by the national news bulletins of Rai.
Today, Digos investigations continued: investigators are trying to reconstruct the last hours of the couple who died in the explosion of the bomb at the Parco degli Acquedotti. A secluded farmhouse chosen as a place to work without being noticed. It would be, according to initial reconstructions, an unstable device, a bomb made with fertilizer, and therefore to be placed not too far away. Hence the hypothesis that the target was always in the southeast quadrant of the capital. The anarchists’ targets could have been the high-speed rail hub, but also the Tuscolano police precinct and a military barracks. Symbolic places to relaunch the campaign in favor of Alfredo Cospito, held in solitary confinement at the 41 bis, a key figure also for Ardizzone and Mercogliano. Meanwhile, Interior Minister Matteo Piantedosi has convened the Strategic Antiterrorism Analysis Committee at the Ministry of the Interior. The alert is at its highest because reprisals are feared in the name of the two anarchists who died.
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