A cosa serve votare Sí al referendum sulla riforma della magistratura ? A “toglierla di mezzo”.

Interpretazione autentica fornita dalla capa di gabinetto al ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi, che ha scritto la riforma.

Togliendo di mezzo i giudici, si tolgono di mezzo anche le regole, cui pure il governo deve sottostare. Stiamo sereni?

@Vitalba Gentile Vitalba è comprensibile il timore delle conseguenze del SI di questo referendum. Vorrei poter esprimere brevemente che è grave che ci sia un referendum della giustizia, ancora più grave sono le motivazioni del SI e mi spiego perchè credo nella gravità di questo referendum. Per me il SI significa una implicita, se non dir poco palese, unificazione dei poteri legislativo e giudiziario. Questo significa univocamente autoritarismo e forse non ci sono bastati gli esempi della storia.
@Vitalba La magistratura non muore nel senso letterale, ma nei principi di libertà sociale e della Repubblica sulla quale si fonda la Costituzione che proprio ha stabilito una separazione dei poteri affinchè alcuna ingerenza tra di essi potesse stabilirsi. Questo è stato per la consapevolezza della Repubblica che la pienezza del diritto è garantita da un sistema di separazione dei poteri. Il sistema giuridico può essere migliorato, ma è sui principi di democrazia che invece
@Vitalba deve costruirsi la consapevolezza che con il SI c'è un inesorabile passo indietro della coscienza civica fintanto che e malauguratamente lo stato di diritto non sarebbe più garantito da una magistratura che persegue tale principio con disinteresse politico. La stortura nasce dai processi a Berlusconi che in qualità di ente politico ha egli stesso determinato politicamente la magistratura che si espressa, ma qualunque pronuncia della stessa sarebbe destinata ad