Domanda per i #fumettisti: ho iniziato a lavorare a una #graphicnovel sul tema dell’emarginazione. Fino ad ora ho fatto solo fatto storie brevi di 2/3 pagine e mi rendo conto di essere abbastanza incapace di narrare nei tempi lunghi.
Posto la 1a pagina sia per un equo do ut des che soprattutto perché amo postare qui, ma chiedo a chi vorrà rispondere: voi andate avanti a disegnare le tavole una dopo l’altra oppure decidete a tavolino quante pagine dedicare a ogni scena? Sono un po’ in crisi.
@frascari La prendo un po' larga. Premetto che non ho ancora fatto un fumetto lungo tutto mio, le cose che ho fatto che vanno oltre la storia breve erano tutto sceneggiature di altri. Ma, io comunque ti consiglio di buttare giù una qualche traccia delle storia. Questa può prendere varie forme: può essere una sceneggiatura vera e propria, ma anche uno storyboard, una mindmap, etc. e in case a questa definisci poi quante pagine dedicare a cosa.
@frascari Ovviamente se hai tutta la storia in testa puoi anche andare di tavola in tavola. Ci sono decisamente autrici e autori che lavorando così. E la cosa può anche essere un approccio sperimentale al fumetto.
Però il rischio è poi di sballare il ritmo della narrazione.
@papernoise mi stavo proprio chiedendo se esistono fumettisti che vanno avanti “a braccio” perché non riuscendo a prevedere quante pagine mi occorrono per una scena mi chiedo quanto questa sia una mia paranoia inutile o meno. Sí la storia l’ho in mente, ma da vero genio mi sono posta la domanda fatidica dopo ben 3 giorni di lavoro (e la domanda era: ma sei sicura che si faccia così?) che dire, imparerò comunque qualcosa, grazie per le tue dritte, tenterò una via di mezzo🥲
@frascari ci sono autori come Chris Ware che effettivamente vanno a braccio (se non ricordo male). Però c'è da dire che in effetti è Chris Ware e che il suo approccio narrativo permette anche certe libertà in più. Immagino comunque che ti sei fatta degli storyboard, o hai fatto direttamente le tavole finali?
@papernoise sí ho fatto lo storyboard della prima scena che prevedevo essere di 6 pagine, ma poi mentre disegnavo i definitivi mi sono resa conto che funzionava meglio in 4. Di conseguenza mi è venuto il dubbio su come organizzarmi per quando dovrò impostare delle scene più lunghe e da qui è nato il dubbio, e da lí ulteriori dubbi
@frascari Haha si ho presente quella situazione 😀
In queste situazioni mi torna in mente questa citazione di cui non so più bene la fonte e che più o meno va così: "I piani falliscono sempre, ma alla fine è sempre meglio che non averne uno".
Quindi io ti direi, fatti un'idea di quante pagine dedicare a cose, e poi vedi stradafacendo come aggiustare eventualmente il tiro.

@frascari

Ciao Susanna! Noi di Novilunio siamo più scrittori che fumettisti, ma tra qualche giorno pubblicheremo un articolo che mette a confronto improvvisazione e pianificazione delle storie. Potrebbe fare al caso tuo! 😄

@novilunio 😱 IO BISOGNO DI QUELL’ARTICOLO
@frascari Io solitamente quando vado sul lungo sono tra le 6 e le 8 pagine, ma una in particolare recente l'avevo abbozzata come storia da 12 e poi disegnandola mi è venuto spontaneo estendere alcune cose ed è arrivata a 25 - in genere faccio un piano iniziale, prima testo descrittivo, poi divido una pagina in 8 abbozzando una struttura, e poi disegnando la definitiva capita di allungare dove mi sembra possa starci meglio (sono autodidatta e hobbista ma il tema mi interessa!)
@long_neck mi sa che tenterò questa strada anche io che mi sembra un’equa via di mezzo, vedró dove mi porta