4 marzo: Giornata contro la grassofobia, le diete portano a disturbi alimentari
Perché non consigliamo le diete?
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La risposta breve è che i tentativi intenzionali di perdita di peso quasi mai portano a una perdita di peso significativa e duratura o a un miglioramento della salute, e spesso hanno effetti collaterali negativi.
Le diete non funzionano
Qui definiamo “dieta” qualsiasi tentativo di modificare la dimensione del corpo attraverso l’alimentazione e/o il movimento: questo include diete a breve termine, diete “alla moda”, diete che eliminano determinati alimenti e diete che vengono definite come “cambiamenti dello stile di vita”. Se l’obiettivo è ottenere una perdita di peso tramite alimentazione e/o movimento, allora è una dieta.
Anche se la maggior parte delle persone riesce a perdere peso nel breve periodo, quasi tutte lo riprendono, e fino a due terzi delle persone riprendono più peso di quanto ne avessero perso. Quindi, anche se qualcuno crede che diventare più magro porti a miglioramenti della salute (e questo è un grande “se”), raccomandare tentativi intenzionali di perdita di peso è il peggior consiglio possibile, poiché nella maggior parte dei casi produce l’effetto opposto a quello desiderato.
Il ciclo del peso può essere pericoloso
Diete ripetute significano tipicamente cicli ripetuti di perdita e recupero di peso. Questo fenomeno è chiamato “ciclo del peso” (a volte definito “effetto yo-yo”) e comporta effetti collaterali negativi specifici. In effetti, le ricerche mostrano che l’associazione tra peso e rischio per la salute potrebbe essere meglio attribuita al ciclo del peso piuttosto che alla dimensione corporea in sé. Il ciclo del peso è associato a una riduzione dell’aspettativa di vita ed è stato dimostrato che aumenta il rischio di diabete, ipertensione, colesterolo alto e malattie cardiovascolari.
Il danno dello stigma legato al peso
Gli atteggiamenti negativi interiorizzati nei confronti del peso, noti come stigma del peso, rappresentano un altro fattore di mediazione tra dimensione corporea e salute. Gli studi dimostrano che lo stigma del peso aumenta il rischio di ipertensione, sindrome metabolica, diabete, colesterolo alto e disturbi del comportamento alimentare. Ciò significa che concentrare l’assistenza medica sulla gestione del peso è dannoso e produce l’effetto opposto rispetto a quello previsto sulla salute.
Le diete portano ai disturbi alimentari
La dieta è uno dei più importanti fattori predittivi dello sviluppo dei disturbi alimentari. Prescrivere una dieta spesso equivale a prescrivere comportamenti alimentari disfunzionali. Le diete possono portare a una restrizione alimentare grave e alla malnutrizione, a cicli di digiuno e abbuffate, nonché ad altri comportamenti tipici dei disturbi alimentari e alle loro complicazioni mediche.
Farmaci e interventi chirurgici per la perdita di peso comportano rischi
I farmaci per la perdita di peso possono portare a una riduzione del peso nel breve termine, ma nel lungo periodo causano cicli di peso, oltre ad altri potenziali effetti collaterali. Gli interventi chirurgici per la perdita di peso comportano un rischio significativo di molte complicanze, inclusa la morte. Le ricerche dimostrano che esistono modi più efficaci per migliorare la salute che non comportano il rischio di effetti collaterali permanenti.
La salute weight-neutral è un paradigma basato sulla ricerca
Le evidenze disponibili su peso e salute mostrano che, comprendendo che la salute non è un obbligo, né un indicatore di valore personale, né qualcosa che sia interamente sotto il nostro controllo, gli interventi neutrali rispetto al peso promuovono la salute e comportano una probabilità molto più bassa di effetti collaterali negativi.
