“L’etica affermativa, o etica della gioia, rimane il filo conduttore del mio progetto: non solo il concetto chiave della soggettività nomade, ma anche una modalità efficace per assumersi la responsabilità delle contraddizioni e delle tensioni del nostro tempo e per resistere alla retorica del lamento e della negatività”.
Rosi #Braidotti, gioia e radici di una filosofa: «I miei maestri videro arrivare Trump: a Parigi, nell’89» 31 gen.2026
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Rosi Braidotti, gioia e radici di una filosofa: «I miei maestri videro arrivare Trump: a Parigi, nell’89»
La pensatrice friulana, a cui la Francia ha dedicato il convegno Rhizome Rosi, racconta le esperienze da studentessa e gli incontri che l’hanno orientata e aiutata a crescere, l’irresistibile fascino di Deleuze e Guattari (che nell’allora ricco imprenditore americano lesse «il profilo psicosociale tipico del capitalista narcisista e schizofrenico, infantile e decrepito assieme»), gli scontri e insieme la consapevolezza che tutto stava cambiando. «Le mie aspettative erano altissime, non furono mai deluse»