@[email protected]Attenzione però a non citare
#Popper a sproposito, come fanno troppi di questi tempi:
Less well known [than other paradoxes] is the paradox of tolerance: Unlimited tolerance must lead to the disappearance of tolerance. If we extend unlimited tolerance even to those who are intolerant, if we are not prepared to defend a tolerant society against the onslaught of the intolerant, then the tolerant will be destroyed, and tolerance with them. In this formulation, I do not imply, for instance, that we should always suppress the utterance of intolerant philosophies; as long as we can counter them by rational argument and keep them in check by public opinion, suppression would certainly be most unwise. But we should claim the right to suppress them if necessary even by force; for it may easily turn out that they are not prepared to meet us on the level of rational argument, but begin by denouncing all argument; they may forbid their followers to listen to rational argument, because it is deceptive, and teach them to answer arguments by the use of their fists or pistols. We should therefore claim, in the name of tolerance, the right not to tolerate the intolerant. We should claim that any movement preaching intolerance places itself outside the law and we should consider incitement to intolerance and persecution as criminal, in the same way as we should consider incitement to murder, or to kidnapping, or to the revival of the slave trade, as criminal.
In altri termini, Popper sostiene che l'intolleranza e l'incitazione all'intolleranza (non a caso parla esplicitamente di "intolerant philosophies", non di persone intolleranti!) dovrebbero essere perseguite dalla legge laddove non possono essere mantenute sotto controllo attraverso il dibattito pubblico!
Il che significa discutere anzitutto pubblicamente con gli intolletanti, e non citare il paradosso della tolleranza per evitare la fatica del confronto pubblico!
Solo quando tale confronto pubblico fallisce, uno stato democratico (non un individuo) deve mettere al bando quelle filosofie e quei gruppi politici che ne minano irrimediabilmente la vita sociale.
Troppo spesso invece Popper viene usato per giustificare il disimpegno individuale, il rifiuto del necessario (ma faticoso) confronto pubblico con chi è intollerante o propaganda l'intolleranza, sia per cercare di aprirgli gli occhi sul valore del dialogo fra prospettive diverse, sia per smontare pubblicamente le argomentazioni fallaci portate avanti per giustificare l'intolleranza, a vantggio degli altri cittadini che non si faranno abbindolare.
In proposito ricordo sempre le parole di Togliatti in Assemblea Costituente quando, durante il dibattito sulla XII Disposizione transitoria e finale della Cositutuzione, Togliatti disse:
Se in Italia nascesse domani movimento nuovo, anarchico, lo si dovrebbe combattere sul terreno della competizione politica democratica, convincendo gli aderenti al movimento della falsità delle loro idee, ma non si potrà negargli il diritto di esistere e di svilupparsi, solo perché si rifiutano alcuni dei loro principî
https://www.nascitacostituzione.it/04finali/12/disp12-004.htmSe censuriamo ed isoliamo i fascisti rendiamo il fascismo più forte.