Paracetamolo e autismo: la guerra di Trump alla scienza - Valigia Blu

Trump ha annunciato la “fine dell’autismo” accusando il paracetamolo in gravidanza, ignorando decenni di ricerche che non hanno mai dimostrato un nesso causale. Il caso mostra come la politica distorca la scienza per fini propagandistici, in quello che appare come un nuovo “lysenkoismo americano”.

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Trump ha annunciato che dal 2025 i bambini nello spettro autistico saranno solo un ricordo. Secondo lui, la causa sarebbe il paracetamolo usato in gravidanza
È un’affermazione senza fondamento. Uno studio enorme pubblicato nel 2024 su Jama (2,48 milioni di bambini analizzati) non ha trovato nessuna associazione causale tra uso di paracetamolo in gravidanza e autismo, ADHD o disabilità intellettive
Nonostante decine di migliaia di ricerche scientifiche dagli anni ‘50 a oggi, nessuna evidenza sostiene la tesi di Trump. Al contrario, le differenze osservate nei pochi studi che avevano ipotizzato un legame dipendevano da fattori sociodemografici e di salute, non dal farmaco
Il paracetamolo è l’unico antidolorifico raccomandato in gravidanza. Escluderlo senza prove significa lasciare le future madri senza alternative sicure: i FANS e gli oppioidi sono sconsigliati
Mentre blocca progetti di ricerca indipendenti, Trump promuove l’approvazione di un integratore senza efficacia provata, il Leucovorin, venduto da una company vicina al governo. Un copione già visto nel mondo novax: creare un “male” e vendere una falsa cura
Il problema non è solo il paracetamolo. È l’uso sistematico della pseudoscienza per costruire consenso politico. Dopo aver accusato i vaccini e manipolato la narrazione sulla pandemia, ora la Casa Bianca impone una verità scientifica inventata
Alcuni parlano di “nuovo lysenkoismo americano”: la scienza piegata alla propaganda, i ricercatori zittiti, i cittadini convinti che l’evidenza sia ciò che il potere decide
La fiducia nella scienza non si ricostruisce così. Si mina ulteriormente. Con gravi rischi per la salute pubblica e per la ricerca sullo sviluppo neurologico, già fragile e complessa