Libro bizzarro.
Un libro spacciato come autobiografico e mi sembra l'opera di uno istrionico. Non di una donna che ha affrontato la sua disforia di genere.
Vive associato la parola trans alle entravestì degli anni, in una enorme città dell'Argentina fatta di sorellanza droga
e perdizione dove AIDS la faceva da padrona. Un libro scritto a mio parere non per riscattare. Le anime tracciate di chi è venuto prima di noi. Ma per fare scandalo appropriarsi di un dolore che abbiamo vissuto
Un libro spacciato come autobiografico e mi sembra l'opera di uno istrionico. Non di una donna che ha affrontato la sua disforia di genere.
Vive associato la parola trans alle entravestì degli anni, in una enorme città dell'Argentina fatta di sorellanza droga
e perdizione dove AIDS la faceva da padrona. Un libro scritto a mio parere non per riscattare. Le anime tracciate di chi è venuto prima di noi. Ma per fare scandalo appropriarsi di un dolore che abbiamo vissuto
