Il nuovo Dataroom della giornalista emiliana demolisce con dati scientifici inconfutabili tutti gli argomenti anti-elettrico. Idrogeno che costa il triplo, biocarburanti a 5€/litro, efficienza del 77% contro il 20% del benzina. I numeri non mentono.

#futuroprossimo #elettrico #gabanelli

https://www.futuroprossimo.it/2025/06/basta-ideologie-milena-gabanelli-spazza-via-gli-anti-elettrico/

@futuroprossimo peccato che per produrre tutte le batterie che servono per tutto le auto elettriche che vogliamo ci serva sbancare mezzo mondo vista la necessità di materiali rari e i danni ecologici che crea. E chissà se qualcuno di preoccupa di cosa succederà a quelle milioni di batterie, perché se guardiamo i dati del riciclaggio ad oggi altro che green, il futuro è bello grigio. Invece di dire che elettrico è meglio (è meglio oggi perché non investiamo in nient'altro) forse parlare delle modalità del trasporto (pubblico vs privato) sarebbe un servizio migliore.
@endorama @futuroprossimo mi pare ci sia un grafico sul tema, non vedo grandi differenze rispetto al resto, ma non ho idea di quanto avanti siano andati nella catena
@futuroprossimo vediamo se riesco a dare un'utilità al Polimi. Impresa molto ardua, ma here we go. I dati sono, ovviamente, veri. Quello che manca, tra il toot e l'articolo (non ho guardato l'analisi per intero quindi non sto dicendo che sia fuorviante anche quella), sono parte delle critiche legittime sul perché il passaggio all'elettrico *in questo momento* sia problematico su larga scala, più un'accezione un po' creativa dell'efficienza. Premetto: il passaggio all'elettrico è inderogabile e, non solo va fatto il prima possibile, ma siamo pure in ritardo per poter far finta di arrivare ad obiettivi climatici funzionali.
Ma.
Innanzitutto il problema è che l'elettricità *al momento* in Italia la produciamo in buona parte bruciando gas naturale, con efficienze che vanno dal 30 al 40%, aggiungiamoci le perdite di trasmissione elettrica ed ecco che l'efficienza cumulata crolla dal 70% a forse un pelo più del 20% delle auto a combustione, ma nulla di troppo eclatante. E questa è la cosa che contesto maggiormente al toot e all'articolo, perché è completamente fuorviante, si stanno comparando mele e pere e secondo lo stesso principio una caldaia a gas è meglio di una pompa di calore per fare acqua calda perché una ha un'efficienza del 107% e l'altra invece è molto più bassa.
Ciò detto, ammesso che le auto elettriche inquinano dipendentemente dal tipo di produzione elettrica e che realisticamente il mix energetico italiano (quantomeno da programma) dovrebbe migliorare nel ciclo di vita medio dell'auto, le principali sfide sull'elettrificazione sono due: le reti e le batterie. La rete elettrica italiana *al momento* non può reggere il settore dei trasporti personali privati in elettrico. Servono enormi investimenti (che stanno venendo fatti), oppure si rischia di avere blackout costanti (e la situazione può solo peggiorare aggiungendo rinnovabili). Per quanto riguarda le batterie è un disastro l'approvvigionamento, perché tutta la filiera è di netta predominanza cinese (a partire dalla materia prima, che sfiga vuole è molto abbondante proprio in Cina e abbiamo poca roba in Europa, peraltro con molti giacimenti nei territori ucraini occupati dalla Russia), con alcune lavorazioni intermedie che invece sono in monopolio completo cinese. Ricorda qualcosa questa situazione? È l'esatta copia della dipendenza strategica dal gas russo che abbiamo pagato (e stiamo pagando ancora) carissimo, solo che è ancora peggio.
Quindi sì, certo, verissimo che bisogna passare all'elettrico, ma la sostituzione completa del parco auto in breve tempo fa più danni che altro (e in tutto questo ho tralasciato la questione economica, che comunque è tutt'altro che secondaria).