Per conto dell'UDS Campania:

MARTINA UCCISA A 14 ANNI, LE NOSTRE LACRIME SONO SEPOLTE CON LEI, ORA CI RESTA SOLO LA RABBIA.
Uccisa a colpi di pietre dall'ex fidanzato.
È stata trovata stamattina Martina Carbonaro , 14 anni, l'ennesima sorella uccisa dal sistema patriarcale, dalla violenza incontrollata e dalla legittimazione di una gelosia che ha portato l'ex 19enne a uccidere Martina perché aveva scelto di lasciarlo.

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Post originale: https://www.instagram.com/p/DKMljxroI2w/?igsh=MWs3dWxpemo5bjBkeA%3D%3D

Martina non può essere l'ennesimo nome della lista, la sua storia deve risvegliare le coscienze e far acquisire consapevolezza di una realtà oggettiva: Morire a 14 anni uccisa da chi diceva di amarti non può essere normale, e quando succede deve essere la comunità tutta a mettersi in discussione.
Interrogarsi come comunità sociale significa prendere atto della responsabilità collettiva sulla prevenzione della violenza di genere. Non vogliamo più piangere sorelle, vogliamo una politica che si curi e si interessi attivamente alla prevenzione della violenza, con Centri Antiviolenza e sportelli d'ascolto.
Strumenti fondamentali, non solo per tutelare e aiutare chi vive violenza, ma anche e soprattutto per decostruire l'omertà che si crea in una società che non ha gli strumenti per agire.
Il primo luogo da cui il cambiamento può e deve partire sono i luoghi di formazione, primo contatto con la società di ogni individuo. Attraverso l'educazione sessuo-affettiva già dalle scuole primarie è possibile educare le prossime generazioni al consenso e all'affettività. Pratica in opposizione al mero punitivismo, strumento di giustizia personale e non collettiva che non ha valore trasformativo della società,ma, al contrario, incattivisce.
Se all'interno delle città e degli spazi sono necessari spazi come i centri anti- violenza, nelle nostre scuole vogliamo codici anti-molestia per poter arginare e contrastare la violenza vissuta specificamente all'interno dei luoghi di formazione, attraverso docent3 format3 pretendiamo che l'ascolto sia la prima pratica di prevenzione.

Non bastano dichiarazioni e lacrime, serve prevenire, agire.

Per Martina saremo in piazza per condividere rabbia e dolore. Martina, per te, bruceremo tutto