Alla Biennale 2024 c’era tanta rappresentazione queer, ed è stato potente vederla. Mi hanno colpito le opere di Fratino, che racconta la tensione tra famiglia e desiderio con immagini viscerali. Xiyadie parla di dolore e liberazione nella Cina queer, mentre Mismar sfida la censura in Libano sovvertendo l’intimità. Halsey celebra la diaspora nera con un’installazione monumentale. Ognuno di loro trasforma l’arte in resistenza. 🔥