L’artista austriaca di origine nigeriana Belinda Kazeem-Kaminski espone a Merano la sua prima personale in Italia dedicata alle vittime del sistema missionario cattolico, che dall’Ottocento in un contesto di colonialismo ha legittimato nel nome dell’evangelizzazione la deportazione di bambini dall’Africa. La mostra parte dalla storia di una bambina sudanese comprata da un prete italiano e reclusa nel convento delle orsoline di Brunico nel 1855, assieme ad altre ragazze.👇
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I missionari che compravano e deportavano i bambini dall'Africa. Una mostra racconta la storia

Il pretesto con cui i missionari cattolici prelevavano forzatamente i bimbi era quello di “salvare le loro anime”. Distruggendo intere generazioni

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