Ricapitolo in poche parole come sono finito su codesta piattaforma: Instagram si dimostra una cloaca colma delle peggiori deiezioni del genere umano, dal sionista-neofascista alla testa (,di cazzo) rasata e piuttosto che osteggiare certe derive sembra favorirle. Nulla di strano; infondo, con una ciclicità disarmante, è prassi che uno strumento nato per "dare voce" diventi un modo per indirizzare e manipolare l'opinione di analfabeti, funzionali e non, e per dare voce a cani e porci.