Imho quello che emerge dalla storia degli ultimi dieci anni è che la #democrazia rappresentativa, sviluppatasi nella rivoluzione industriale, con i posti di lavoro di massa, la sindacalizzazione, la pervasività delle istituzioni religiose, i giornali di carta, è del tutto inadatta a questa epoca di disintermedizzazione.

Il presupposto per cui il corpo elettorale faccia scelte informate nel proprio interesse è completamente saltato.

Ora, la soluzione intelligente sarebbe sviluppare sistemi di organizzazione sociale bottom-up che impediscano di innalzare plebiscitariamente al potere chi spara le cacate più grosse. ma siccome siamo una specie di individui meschini, di corte vedute ed egoisti, quello che succederà sarà un costante ripiegamento verso l'autoritarismo.

1/

Questo ritorno in auge delle #autocrazie e dei #totalitarismi forse finirà quando i danni ambientali ed economici saranno talmente grandi da fare collassare tutto. A quel punto, con le pezze al culo, le persone care che muoiono a grappoli e senza internet, forse l'umanità si darà una svegliata

2/fine

@zeppe posso dire che la vedo esattamente nello stesso modo?
Aggiungo solo l'eventualità che l'umanità possa arrivare ad autodistruggersi senza necessariamente riuscire ad avere una "rinascita".
@Yaku @zeppe
una specie incapace di regolarsi e di comprendere le dinamiche della vita sulla Terra è destinata all'estinzione. Io prevedo la fine come i "tonni nella tonnara": gli umani si sgozzeranno uno con l'altro, fino all'ultimo (in parte questa tendenza è già iniziata, con la cronaca piena di assassini che uccidono e non sanno perché)

@6al @Yaku @zeppe mi intrometto in un discorso che condivido al 100% solo per un piccolissimo appunto: la "specie" non c'entra niente, è tutta una questione di politiche economiche (aka capitalismo).

Le popolazioni indigene che vengono avvelenate, uccise e scacciate ovunque nel mondo perché proteggono la loro natura non hanno alcuna colpa, eppure apparteniamo alla stessa specie.

Parlare di "umani" e "umanità" in questo contesto è una fallacia logica che da per scontato che siccome in occidente siamo dei pezzi di merda, tutti gli umani lo sono :)

Detto questo: siamo spacciati.

@antanicus @6al @Yaku

imho i pezzi di merda abbondano anche lontano dall'occidente, poi sì sono d'accordo che è una questione culturale e non biologica

@antanicus @Yaku @zeppe no, la specie c'entra perché le evidenti differenze che una parte degli umani hanno imposto sugli altri (che sono la stragrande maggioranza, fino a prova contraria) è stata ottenuta con metodi che hanno dato a quella piccola parte i mezzi e gli strumenti (soprattutto armi, soldi) per attuare le prevaricazioni. Ciò significa che la specie è "malata" in almeno due comportamenti: quello dei cosiddetti "popoli potenti" (dei potenti in seno a quei popoli, e per estensione dei vigliacchi che raccolgono le briciole più o meno grosse in seno a quei popoli), e quello della popolazione succube, che non trova (biologicamente! prima che politicamente) il modo per ribellarsi e rovesciare questa situazione. Un modo di pensare malato, una coscienza malata, da una parte e dall'altra (ammesso che le parti siano soltanto due)
@antanicus assolutamente si, difatti quando parlo di umanità intendo tutto l'insieme delle culture e politiche globali, dagli Inuit ai statunitensi, senza pensare alla biologia e a prescindere da chi siano i più colpevoli e quelli meno. @6al @zeppe