Passeggiata per il quartiere.
Guardo a terra.
Polistirolo ovunque.

Stiamo mettendo il cappotto alla qualunque, mi verrebbe da dire anche senza un vero studio tecnico dietro. Tutto per avere delle case green e rispettose per l’ambiente.

Ma a questo punto a che prezzo 😭 ho paura di sognarmelo questa notte. Pallini di polistirolo nero ovunque 😱

#ecobonus #climatechange #inquinamento #microplastic

@theTractor Il cappotto di EPS è stato un cavallo di battaglia degli ultimi anni per il semplice fatto che costava poco produrlo, e con l'obbligo del CAM si pensava di garantire un minimo di filiera del riciclo, ma nella realtà:

- Il CAM a livello legislativo lo hanno scritto in maniera vergognosa
- Nessuno (o quasi) controlla le imprese che producono e vendono con certificazione CAM
- Il vero problema dell'EPS è che montarlo *bene* non è facile, e soprattutto non costa poco

1/N

@theTractor

Poi il problema dell'EPS non è tanto per il fatto che non sia di origine naturale o che traspiri poco, quanto per il fatto che pure avendo una resistività molto alta (ingloba aria che è un un ottimo isolate), non ha massa e quindi non ha capacità termica che è invece quello che serve nel nostro paese dove fa e farà sempre più caldo, ovvero per sfasare e per il ciclo estivo => fa abbastanza cagare

Soprattutto in questo i materiali di origine naturale hanno una marcia in più

2/2

@opensoul cosa intendi con "sfasare e per il ciclo estivo"? nel senso che se casa è calda non si raffredderà mai?

@theTractor

Lo sfasamento termico è una grandezza che misura quanto tempo passa tra la massima temperatura registrata all'esterno e quella raggiunta all'interno dell'edificio

L'EPS da questo punto di vista scherma malissimo dalle ondate di calore dirette, perché non ha massa, quindi sfasa male, il calore entra velocemente, mentre ha un suo perché per l'isolamento invernale perché di fatto riduce parecchio la trasmittanza (avendo alta resistività, di fatto è aria, che è un buon isolante)

1/2

@opensoul graaaande mi hai aperto un mondo. Non ne sapevo niente. Grazie. Questo dimostra che non se ne è parlato abbastanza e si continua a non parlarne, almeno a parer mio.

Altro argomento che vorrei approfondire sono i ponti termici e come accennavi tu in una risposta
[ 🔗 https://mastodon.uno/@opensoul/112356783947301669 ]

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:idle: OpenSoul :verified: (@[email protected])

@[email protected] @[email protected] @liberotoncello Non funziona così. In tutte le abitazioni ci *deve* essere un ricambio d'aria. Fino a qualche anno fa nel residenziale calcolavano tot aperture finestra/ora, ma oggi si dovrebbe fare il "trattamento aria" che però non è ancora obbligatorio (VMC), ergo una casa con un involucro colabrodo come era una volta, appena migliori la trasmittanza e la tenuta all'aria, si pensa che il problema sia dovuto al "cappotto di polistirolo" mentre i colpevoli sono ben altri

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sulla questione del "miglioramento della trasmittanza e della tenuta d'aria" che vanno a provocare poi la proliferazione di muffe.

Molti stanno iniziando una guerra persa nei confronti delle muffe ma senza vincere alcuna battaglia, dando la colpa completamente al cappotto, quando in realtà è chiaro che la problematica è più complessa di quello che immaginiamo.

@opensoul hai da consigliare qualche lettura?

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@theTractor

Premesso che questa roba è tutta basata su #fisicatecnica, quindi non è proprio banale, poi qui la questione si intreccia con i dettami normativi, che sono a dir poco involuti

Tuttavia la questione delle UTA (unità trattamento aria) in realtà il nostro paese è indietrissimo

Quello che è da sfatare è che il problema siano gli infissi o l'isolamento in materiale sintetico, perché la muffa si forma per motivi proprio microbiologici che sono frequentissimi negli edifici

@opensoul Grazie mille, capisco che l'argomento non è banale, comunque grazie per il materiale divulgativo, mi va più che bene, non voglio diventare un tecnico ma almeno conoscere i fondamenti.
Comunque mi pare di capire dai tuoi commenti che senza UTA è scontato che la muffa prolifichi. In maniera brusca, lo stato iniziale è lo stesso, ma cambiando le condizioni al contorno, cambia il risultato finale.

@theTractor

La muffa si forma in alcuni punti della casa per due motivi:

1) aumento oltre certi livelli dell'umidità relativa

e (non o, ma contemporaneamente)

2) presenza di ponti termici su alcune parti dell'involucro

Il trattamento aria serve per avere aria più salubre *e* avere l'umidità relativa sempre nei giusti range, quindi attenua (anche di molto) il punto 1, ma non il punto 2

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@theTractor

La credenza per cui con i serramenti nuovi e isolamento con EPS aumenti la muffa, è un errore concettuale, in realtà la muffa aumenta per i seguenti motivi: non c'è ricambio aria (che non c'era manco prima) perché c'è una maggiore tenuta all'aria quindi l'umidità relativa sale; poi l'involucro ora ha minore permeabilità, tuttavia di fatto il ponte termico di solito si è attenuato molto

Il problema è che l'aria in un edificio *deve* essere cambiata, e quello si fa oggi con la #VMC

@theTractor

La #VMC è un acronimo generale (#ventilazione meccanica controllata) per una cosa che si puo' declinare in millemila modi

Uno dei modi migliori oggi è tramite i #repuperatori #entalpici che sono scambiatori tra flussi d'aria incrociati, se cerchi in rete trovi tutto

=> In buona sostanza questi sistemi permettono di avere aria sempre pulita e con la giusta umidità, senza far perdere preziosa energia all'edificio, come si faceva invece prima aprendo le finestre

@theTractor

Diciamo che nei vecchi edifici, e specialmente in quelli non ristrutturati, la muffa spesso non prolificava vistosamente come in quelli in cui cambi alcuni elementi, in quanto l'involucro opaco e trasparente erano talmente colabrodo e super traspiranti che i i cicli di condensa interstiziale e sulle superfici si riassorbivano nella stagione asciugandosi completamente, ma al prezzo di disperdere tutta l'energia, come un secchio bucato

@theTractor

Per letture diciamo divulgative ma avanzate e serie, prova questi che sono i manuali #ANIT pubblici

(poi ci sono quelli più tecnici per chi è iscritto con loro, quale sono io 😉)

https://www.anit.it/pubblicazioni/manuali-anit/

[vedo ora che sono in manutenzione programmata sul sito, riprova dopo]