Una lettera pubblicata su Candy Candy inviata da un bambino, Enrico, che voleva essere rassicurato sul fatto che quel "giornalino" potessero leggerlo anche i maschi. Il fatto che un bambino si sentisse, e probabilmente in molti casi si sentirebbe ancora oggi, preoccupato dell'eventuale giudizio altrui sulle letture bollate come da femmine, la dice lunga. Sarei curioso di sapere com'รจ oggi il probabilmente cinquantenne Enrico e, se ne ha avuta, come ha educato la sua prole.

#CandyCandy #Gender

@IvanRicci Vale in generale... ed era un periodo molto differente.
Ai nostri giorni il rincoglionimento ci fa preoccupare di cose tanto inutili come non avere il telefonino dell'ultima generazione.
@IvanRicci non sono Enrico, ma sono stato un grande lettore di Candy Candy