Continua lo svuotamento del servizio sanitario pubblico: "Chi potrà si salverà attingendo alle proprie tasche: la spesa a carico delle famiglie (farmaci, esami e visite specialistiche private) già tocca i 40 miliardi, quasi un quarto della spesa sanitaria totale e una percentuale doppia rispetto a Francia e Germania"

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Dalla bancarotta degli ospedali si salva chi paga | il manifesto

Salute (Commenti) Palazzo Chigi non sembra rendersi conto di una situazione che invece appare chiarissima ai cittadini. Il magro aumento nominale del Fondo sanitario nazionale stanziato nel 2022 (4 miliardi, +3% rispetto a un anno prima) è stato ampiamente rimangiato dall’inflazione. Di Andrea Capocci

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Ne usciremo migliori EP. 2648: "in Italia la spesa sanitaria per abitante (pubblica e privata) nel 2022 è stata pari a 4.290 dollari, poco più della metà di quanto si è speso in Germania (oltre ottomila dollari), mentre in Francia la spesa è stata di 6.500 dollari. Le previsioni per la sanità pubblica per il 2025 prevedono una spesa del 6,2% del Pil, un dato al di sotto dei livelli pre-covid in Italia e molto inferiore alla spesa dei maggiori paesi europei."

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Una lunga storia di tagli e favori ai privati. Un quarto della spesa fuori dal pubblico | il manifesto

Salute (Italia) Così è stato stravolto il modello della riforma del 1979. Di Chiara Giorgi

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"E tuttavia, vengono mantenuti i tetti di spesa per il personale sanitario che vive condizioni di lavoro sempre più difficili, con diffusi contratti precari e la crescente tentazione di fuga, soprattutto dai settori più usuranti, verso strutture private o verso altri paesi, mentre aumentano il ricorso e gli incentivi ai costosissimi medici a gettone. Il risultato è una riduzione dei servizi, lunghissime liste d’attesa, ricorso alle prestazioni dei medici che lavorano intramoenia nelle strutture pubbliche, crescenti divari tra le regioni nella qualità e quantità dei servizi forniti, espansione della sanità privata."

E chiaramente molti medici non vogliono lavorare in queste condizioni: "Perché non si riescono a eliminare le barelle nei Pronto Soccorso?
Non c’è la volontà politica nazionale, locale e aziendale. Per cambiare questa situazione serve una sola cosa: personale medico pagato adeguatamente rispetto alle mansioni. In più viviamo anche il dramma dei codici bianco-verdi che poi sono un riflesso della mancata assistenza dei pazienti sul territorio. I 140 accessi al giorno sono solo dal verde in poi, a questi si aggiungono i bianchi cioè casi che potrebbero essere facilmente gestiti dal medico di base ma il medico non è accessibile, non visita, non risponde. La mancanza di medicina territoriale va a peggiorare la condizione degli ospedali."

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Vita da medico in un Pronto soccorso del napoletano: «Senza personale, lavoriamo anche 24 ore consecutive» | il manifesto

Salute (Italia) «Accogliamo circa 140 accessi al giorno tra codici verdi, gialli e rossi, gestiti da tre medici per ogni turno. Ho già accumulato 80 ore di straordinario non retribuito. La giornata tipo è supplicare dimissioni anche precoci pur di ricoverare i pazienti nei reparti». Di Adriana Pollice

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@enverdemichelis toccherebbe capire quanti ps sono gestiti dal privato (oltre alle ovvie cooperative delle ambulanze, non credo ci sia piu un autista dipendente ssn). Io la butto li, primi soccorsi di paese/quartiere, con personale da prendere a ruota tra gli specializzandi universitari coadiuvati da un senior. Loro fanno esperienza sul campo PAGATI e non sfruttati come avviene nelle coop delle ambulanze, e il cittadino ha un minimo di servizio.
@andre si era pensato a qualcosa di simile con le famose case di comunità ma sembra non se ne faccia nulla perché non sono state finanziate le assunzioni di chi ci dovrebbe lavorare e non si è trovato un accordo per inserire i medici di famiglia nel SSN.