#InsegnamentodellaVia

“Voi non dovete dimenticare che il Pleroma non ha alcuna qualità. Siamo noi che creiamo le qualità mediante il pensiero. Quando voi tendete verso la distinzione o l'identità, o altre qualità, voi tendete verso pensieri che fluiscono a voi dal Pleroma, e cioè pensieri delle non esistenti qualità del Pleroma, E affannandovi dietro questi pensieri voi cadete ancora nel Pleroma, e arrivate alla distinzione e all'identità al tempo stesso!

Non il vostro pensiero, ma la vostra essenza è distinzione. E perciò non dovete tendere alla distinzione come voi la pensate, ma ALLA VOSTRA ESSENZA. Nel fondo di voi stessi c'è perciò un'unica aspirazione: alla vostra propria essenza. Se aveste questa apirazione, non avreste bisogno di sapere nulla del Pleroma e della sue qualità, e perverreste al fine autentico in forza della vostra propria essenza.”

Parole sempre di #CarlGustavJung nei #SetteSermoniaiMorti .

Si noti le coincidenze con le #gocce della nostra #ReginaImmortalisLilith.

Stare in #Chokmah significa imbrigliare quel #pensiero che ci fa cadere schiavi del, qui indicato, #Pleroma. Ci fa stare nella #ruota. Ci costringe a rivivere le esperienze.

Queste parole danno valore a quanto definito dal “Soggetto” appartenete ad una delle 13 linee di sangue, e ad una serie di altri riferimenti ivi proposti.

Anche #CarlGustavJung si era accorto della gabbia!

@Massimo_Forti
Trovo questa parte inerente il Pleroma, non proprio facile da identificare dentro di me e da capire fuori di me..

@giova Ave Fratello!

Come tutti i concetti gnostici, la parte razionale va in crisi!

Comunque, in generale, il miglior suggerimento è quello di evitare di comprendere ogni singola parola, un po' come quando s'impara l'inglese: è più utile cercare il senso generale.

Per quanto concerne il Pleroma, non importa cosa significhi la parola, importa comprendere che esso è un qualcosa simile ad Ayin: l'infinito oceano di luce negativa non procede dal centro, ma esso concentra un centro [...]

@giova Da qui tutto discende!

ll problema del differenziamento e dell'indifferenziata, proposto da Jung, che trova nell'Essenza di Sé la soluzione.

Stesso suggerimento del "tizio" delle 13 linee di sangue.

Si è voluto usare anche Jung per far notare che la conclusione è la medesima.

La mente non può capire Ayin, ma può comprendere se stessa e consapevolizzarsi della propria essenza.

Il resto è inutile! Legge dell'utilità!

Fraternità e LVX!
Frater SRH

@Massimo_Forti
Ave Fratello!
A volte io penso di aver compreso questo concetto, sento di vibrare come se la mia mente abbia compreso le sue potenzialità, la sua essenza superiore, nel senso che só di essere in grado di spegnere il razionale e trascendere percependo l'essenza. Non só spiegare come lo sento, avviene tutto dentro, rispecchiandosi talvolta fuori come prova di ciò; e l'ulteriore prova che mi conferma questo è il rendermene conto.
@Massimo_Forti
Questa cosa mi porta lontano, sensazioni più che positive, vibrazioni alte.
Poi mi capita di trovarmi a riflettere, e mi viene suggerito che in realtà non sta accadendo nulla, è solo una mia creazione.
Teoricamente só che ci si può consapevolizzare di sè, ma praticamente io non ho nemmeno iniziato.
Sto combattendo dentro di me, questa è la conclusione a cui sono arrivato. Penso di essere molto legato a Malkuth, e ciò mi crea difficoltà. 🙏
@giova molto legato al 32 sentiero, quello descritto nella lectio Shakti - Binah. È il più complesso dei percorsi… sta lì volutamente!