1. questa affermazione di Jacopo Iacoboni è falsa, come sa chiunque si sia mai occupato professionalmente di #BombeAGrappolo.
Iacoboni confonde la percentuale di ordigni inesplosi con il "dud rate"
2. Nel confondere le due cose, Iacoboni comunica ai suoi follower questa informazione completamente sbagliata: solo una piccola percentuale di #BombeAGrappolo ha problemi di sottomunizioni inesplose che mettono in pericolo i civili
3. questo è falso: le #BombeAGrappolo hanno ENORMI problemi di sottomunizioni (submunitions o bomblets) inesplose. E' la caratteristica di queste armi e la ragione per cui sono state messe al bando perché inumane,indiscriminate e capaci di creare mutilazioni mostruose ai bambini

4. il Washington Post - che di certo non è un giornale pacifista, come dimostra che è di proprietà di un grande contractor della comunità di intelligence USA: Amazon di Bezos - spiega in modo efficace cosa sia il "dud rate":

https://www.washingtonpost.com/national-security/2023/07/06/biden-cluster-bombs-ukraine/

Biden approves cluster munition supply to Ukraine

The Biden administration approves controversial munitions as conventional artillery stocks dwindle.

The Washington Post
5. quel 5% che Iacoboni cita a sproposito NON è la percentuale "di tutte le cluster" che hannno il problema di ordigni inesplosi, come scrive Iacoboni. E' il "dud rate", ovvero la percentuale di sottomunizioni di ciascuna bomba a grappolo che rimane inesplosa.
6. il "dud rate" è questo: se una singola bomba a grappolo ha, per esempio, 100 sottomunizioni e ha dud rate 5, vuol dire che 5 sottomunizioni su 100 rimarranno, in tutta probabilità, inesplose e quindi costituiranno un grave pericolo per popolazioni civili,in particolare bambini
7. capite bene la differenza tra quello che afferma Iacoboni, trasmettendo quindi ai suoi lettori l'idea che solo una piccola percentuale di #BombeAGrappolo ha problemi di ordigni inesplosi, e la realtà delle bombe a grappolo