https://www.corriere.it/politica/23_maggio_07/carlo-cottarelli-lascia-pd-seggio-senatore-torno-fare-divulgatore-3727983c-ed04-11ed-ba41-36c5c16312cc.shtml

"...è prassi che le minoranze presentino degli emendamenti, io ho visto che sistematicamente sono rigettati. Tanto quanto, spesso le minoranze propongono emendamenti quasi solo per fare ostruzionismo. Mi aspettavo un atteggiamento meno conflittuale"

immagino che non sia il massimo per uno che è stato candidato presidente del consiglio, ritrovarsi in un partito che non lo mette su un piedestallo e dover passare le giornate a premere bottoni....

Carlo Cottarelli lascia il Pd e il seggio da senatore: «Torno a fare il divulgatore»

L’economista ha annunciato la decisione a «Che tempo che fa»: «Mi è arrivata un’offerta dall’Università Cattolica di Milano e ho deciso di andare»

Corriere della Sera

@quinta Riguardo a Cottarelli ho sempre avuto una pessima impressione in praticamente qualsiasi cosa gli ho sentito dire nel tempo. Quindi la sua dipartita politica la vedo come un bene per tutti, pure per lui alla fine.

Lodevole che almeno si dimetta, lo fanno in pochi.

Ma lo fa SOLO perché da senatore della Repubblica ha trovato un incarico come professore in una università di prestigio (e chissà come mai viene da dire...), altrimenti sarebbe rimasto magari cambiando pure casacca...

@opensoul un incarico alla cattolica lo aveva già...

@quinta Sull'articolo dice virgolettato che "mi è arrivata un'offerta"

Sicuramente si sarà ridotto lo stipendio ora (come no) e magari viene fuori che a diventare senatore ci ha perso dei soldi... 😄

@opensoul certo, un altro ruolo in università diverso dal precedente

@quinta Sicuramente, IMHO, la ratio per "rientrare" a fare il professore è un notevole aumento dello stipendio, non tanto del ruolo. Magari mi sbaglio, magari no.

Ma non sarebbe neanche quello il problema, quanto il fatto che uno si fa eleggere nelle fila di un partito, viene eletto grazie all'essere stato messo in qualche listino bloccato, e poi siccome non è d'accordo (che poi a me pare molto presto per dirlo) con chi adesso lo dirige, senza minimamente fare attività interna per cambiarlo.

@quinta Ripeto: lodevole, e lo riconosco, il fatto che almeno si sia dimesso senza cambiare casacca, ma quello dovrebbe essere la normalità.
Tuttavia trovo abbastanza sbagliato questa idea di calare dall'alto queste pseudo-personalità e la vergognosa legge elettorale fa il resto.
Non sono stato quasi mai d'accordo con le cose che anche come economista #Cottarelli ha detto nel tempo, ne riconosco almeno la pacatezza, ma la mia stima nei suoi confronti si limita a questo.

@opensoul non sono assolutamente d'accordo che la normalita' dovrebbe essere che, se uno non e' d'accordo con la nuova leadership, si debba dimettere.

uno e' eletto con il partito X, poi il capo del partito X cambia e arriva PolPot/Franco.

ti dimetti o resti e lo contesti ?

@quinta Poi il paragone con PolPot/Franco mi pare davvero eccessivo. Io non sono un sostenitore della Schlein, quindi sono l'ultimo che dovrebbe parlare, ma mi piace pensare che in un partito si lavori con metodo democratico e non con calati dall'alto come successo per #cottarelli 2/N

@opensoul non è un paragone.

è un esercizio mentale per confutare l'affermazione che un eletto, se cambia la leadership e arriva uno con cui non è d'accordo, deve dimettersi.

no, non deve dimettersi! rappresenta la nazione, deve fare l'interesse della nazione!

@quinta BTW: dovrebbe dimettersi, se non si riconosce più in esso, *sicuramente* dal partito, IMHO.

Ma in un partito in cui è iscritto da pochi mesi che lo ha messo in listino blindato, uninominale e proporzionale, ha senso dire ciò?

Secondo me, no.

@opensoul non credo sia mai stato iscritto.

aldilà del caso specifico non è così. se uno non è d'accordo, prima di andarsene cerca di cambiare le cose.
il manicheismo non è proprio della politica

@quinta Intendo dire che è stato eletto in quanto del PD, altrimenti neanche sarebbe diventato senatore (passato con la quota proporzionale e non con la quota maggioritaria).

BTW proprio perché, appunto, uno dovrebbe cercare di cambiare le cose *prima* di andarsene, sarebbe da capire se in un lasso di tempo pari a soli 55 giorni* uno abbia fatto qualcosa per cambiare le cose, cose che tra l'altro neanche sono state ancora dichiarate.

* la Schlein è stata eletta ufficialmente il 12/03/2023