Solidarietà a Marzia Sabella, la magistrata che non può parlare con i ragazzi

Per i magistrati gli incarichi retribuiti, diversi dall’esercizio dell’attività giudiziaria, devono essere autorizzati dal CSM al fine di tutelare la reputazione, l’autorevolezza e l’indipendenza della magistratura.

Una regola giusta. Che ha trovato un’assurda applicazione nel caso della magistrata siciliana Marzia Sabella, procuratore aggiunto a

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