@zeppe
L affaire Dini scuote l’apatico mercoledi
mattina del Senato. Sul tavolo della sala
lettura di Palazzo Madama, dove i
parlamentari possono sfogliare (gratis) i
quotidiani nazionali e internazionali, é
comparso da un giorno un foglio bianco
con un messaggio perentorio: “Si invita il
sen. Dini a desistere dal sottrarre il
Financial Times alla lettura dei colleghi
del Senato”. La lettera non é firmata, il
contenuto é drammaticamente comico e
il destinatario é illustre.
Lamberto Dini, classe 1931, novant’anni
compiuti a febbraio, viene accusato senza
mezzi termini di mettersi in tasca con
poco rispettabile frequenza un giornale
che appartiene a tutti i colleghi. Dini non
ha pit un seggio a Palazzo Madama dal
lontano 2013, ma non é l’unico ex
parlamentare che continua a frequentare
le amate stanze: é una prerogativa di tutti
gli eletti, di ogni epoca. Invece é l’unico —
a quanto ne sappiamo — a essere accusato
pubblicamente di fregarsi i giornali.
