Dal cyborg al postumano: la prefazione che come #UAU10 abbiamo donato alla raccolta di saggi di Antonio Caronia https://un-ambigua-utopia.blogspot.com/2021/05/wow-uau.html
#unambiguautopia
WOW? UAU!

  Postafazione   Un’ambigua utopia. (1) Un gruppo, “un noi che non rinuncia a una precisa affiliazione politica ma che rifiuta una qualsivog...

@abuzzo3 Quando il rifiuto di ogni progettualita' diviene il tratto distintivo che accomuna il ""movimento"" l'ambiguita' si e' fatta sistema. E quando nella costruzione di un ambiguo immaginario, partendo dalla fantasia al potere, arriviamo a che un trozkista passi ai posteri per anarchico, non esiste piu' traccia della storia. Quanto e' misero questo mondo.
@rafano non ho capito.
@abuzzo3 Postafazione
Un’ambigua utopia. (1) Un gruppo, “un noi che non rinuncia a una precisa affiliazione politica ma che rifiuta una qualsivoglia progettualità a cui dover aderire collettivamente” mi ha fatto sussultare sulla seggiola; Ed Antonio Caronia che viene chiamato "anarchico" e' la classica goccia che fa traboccare un vaso ormai colmo. Tutto li'.
@rafano la prima è una citazione, la seconda non la trovo ma certamente quando l'ho conosciuto aveva mollato Trotsky da 25 anni almeno.
@abuzzo3 La seconda l'ho trovata nelle varie agiografie dedicate a lui dopo la morte da una corte di sedicenti intellettuali e promotori della "cultura digitale". Non tollero la promozione dell'ambiguita' come modello di riferimento, e chi lo fa a mio avviso pesca nel torbido. Penso si debba al piu' presto mettere in discussione la deriva mitologizzante in atto, visto che siamo ancora vivi.
@rafano vabbé vale tutto per carità, però ambiguità, miseria e sussulti, per una citazione del '78 (piaccia o meno non sono parole nostre) e una cosa letta "altrove".
@abuzzo3 Considera che siamo in una fase pesa di revisionismo storico, e penso tocchi a ciascuno mettere degli argini a quello che sente "in giro", almeno io faccio cosi', dico quello che penso su qualsiasi argomento ritenga importante.
@abuzzo3 Ad esempio, sono andato a vedere il sito della shake, che leggevo da ragazzino negli anni '90, e mi e' venuto un coccolone. Sempre rimanendo nel tema, ora che questa ambigua utopia si sta manifestando ai nostri occhi, non posso sentir parlare con nonchalance di soggetti come haraway senza provare un brivido lungo la schiena. Da "un'ambigua utopia" si e' passati al transumanesimo senza batter ciglio, e' li per me che si attua la rimozione della storia, della politica, della concretezza.
@rafano le derive esistono, non mi pare però che né #UAU10, né la raccolta di saggi di Antonio curata da Malagnini e Borelli portino con sé di queste ambiguità.
@abuzzo3 Su quello non avendo letto niente non ho nulla da dire. Ti diro' piu' avanti che ne penso...