La nostra posizione è chiara: non siamo sacrificabili. È da più di 300 anni che la #Sardegna viene sacrificata in nome di un bene superiore.

#CamineraNoa #scorienucleari

La macchina della propaganda è già in moto: diranno che si tratta di una installazione sicura, che porterà lavoro, che saranno previste misure per compensare e indennizzare l’area “sacrificata” finanziando progetti per lo sviluppo.

Diranno che “ce lo chiede l’Europa” e che è inaccettabile la politica del “non nel mio cortile”.

Diranno tutto ciò che già dicono per cose come la #Saras, le aree ex industriali inquinate e mai bonificate, i #poligoni e le basi militari, i traffici di scorie industriali.

I sardi hanno già deciso con un #referendum di dire NO al #nucleare e ai depositi di scorie. La Repubblica italiana non può decidere per noi e, ancora una volta, contro il nostro interesse.

Non sopporteremo oltre!