Vertigine, di Beatrice Mautino

Non è il classico saggio di divulgazione che parte da un concetto e poi lo dimostra. Qui si comincia da una storia: la vertigine vera di chi si trova davanti a una malattia rara, con paura, frustrazione e poche strade chiare. Mautino ci mette accanto alle persone, poi apre gli strumenti: come si decide una terapia, quali prove servono, perché il percorso è lento e perché, quando si salta il metodo, si finisce spesso nel baratro delle promesse miracolose.

La parte migliore è l’intreccio umano + scientifico. Si vede la fragilità di chi cerca una cura ovunque — ed è comprensibile — e insieme il lavoro che distingue ipotesi, dati, prove. Non un sermone, ma una mappa: tempi clinici e regolatori, limiti delle evidenze, perché alcune terapie non passano l’esame e altre sì. Ne esce un’alfabetizzazione gentile: riconoscere i segnali di affidabilità quando tutto spinge verso scorciatoie.

Il terreno scivoloso lo conosciamo. Il libro richiama casi che in Italia abbiamo già visto: il metodo Stamina, presentato come terapia a base di staminali e poi fermato perché privo di basi scientifiche; e la cura Di Bella, messa alla prova in studi controllati e risultata inefficace. Non come elenco di errori, ma come lezioni di metodo: cosa chiedere alle prove, come difendersi quando la promessa è più forte dei dati.

C’è anche un capitolo emblematico sull’osteopatia: una disciplina priva di basi scientifiche solide che spesso prende credito in prestito da pratiche che non le appartengono (fisioterapia, riabilitazione neuromuscolare). Il libro mostra perché questo accade e perché, pur essendo regolamentata, la regolazione non sostituisce le prove di efficacia.

Poi c’è il Servizio Sanitario Nazionale. Con tutti i difetti, resta l’infrastruttura che regge: le crisi lo mettono alla prova, ma controlli, sperimentazioni e smentite pubbliche sono i suoi anticorpi. Il libro non nasconde ritardi e limiti, e proprio per questo invita a sostenerlo e migliorarlo dall’interno, invece di trattarlo da antagonista.

In positivo, c’è spazio anche per le cure avanzate che la ricerca sta rendendo possibili: percorsi complessi ma reali, fino alle terapie geniche per alcune patologie rare. Non promesse, ma risultati che arrivano da anni di studi, protocolli e verifiche; la prova concreta che il metodo, quando funziona, porta più lontano delle scorciatoie.

Stilisticamente è Mautino al meglio: voce raffinata, chiara, delicata, ma graffiante quando serve. Si legge facile, senza essere leggero: pagina dopo pagina rimette in ordine parole, processi, responsabilità. A me è piaciuto molto: mi ha ricordato quanto sia umano cercare appigli ovunque quando stiamo male — e quanto sia prezioso avere strumenti per distinguere tra aiuto reale e fumo.

In fondo Vertigine è un inno alla scienza che parte dalla sfiducia e dalla fatica: non per zittire le domande, ma per ricostruire la fiducia con metodi, prove e cura delle persone. Utile a chi ha vissuto o accompagnato percorsi difficili di salute, e a chi vuole capire perché crederci — e lottare per tenerlo in salute — ha senso.

#BeatriceMautino #cicap #DivulgazioneScientifica #Libri #SSN #Vertigine

Vertigine, di Beatrice Mautino
Scopri in Vertigine di Beatrice Mautino come la scienza affronta le malattie rare e le terapie discutibili. Un viaggio umano e scientifico che ti farà riflettere sulla fiducia nella ricerca medica. Imperdibile!
@tecnologia

https://short.staipa.it/qxtgi

#BeatriceMautino #cicap #Divulgazionescientifica #Libri #SSN #Vertigine 

[libro] Vertigine

Autrice: Beatrice Mautino
Titolo: Vertigine – Storie di chi si affida alla scienza e di chi impara a farlo
Editore: Mondadori
Altro: ISBN 9788804803614; 204 p.; 18,50€; I ed. 2025; genere: saggistica, divulgazione scientifica, medicina

Voto: 10/10

Vi devo confessare una cosa. All’inizio degli anni 90, a seguito di continui mal di gola, tosse e tonsilliti, mi sono rivolto a un medico omeopata, su consiglio di amici. Avevo da poco iniziato l’università e il mio medico curante e la visita dall’otorinolaringoiatra non aveva dato i risultati sperati. Pur sapendo, all’epoca, che l’omeopatia non aveva basi scientifiche solidissime, l’entusiasmo dei miei amici mi convinse a provare. La prima visita fu molto accurata e la cosa mi colpì molto. Stetti dentro un’ora, quel medico mi guardò dalla punta dei capelli alle unghie dei piedi, cosa che nessuno dei medici consultati aveva mai fatto. Poi mi diede cose, che, a dire il vero, erano un mix di cose inutili e di cure fitoterapiche. Avevo l’idea di fare qualcosa, questo sì, ma i miglioramenti erano decisamente scarsi, per non dire nulli. La cosa si risolse da sola, quando le aule iniziarono a passare da 100-200 persone del primo e secondo anno, a 10-30 persone del terzo e quarto anno di università. Oggi, dopo il covid, il problema è molto chiaro: mi ammalo facilmente nelle prime vie respiratorie e le aule affollate non mi aiutavano a rimanere sano. Una mascherina forse mi avrebbe aiutato di più.

Ma prima di abbandonare completamente quel medico ci riandai qualche anno più tardi per farmi consigliare uno psicologo. Purtroppo, anche in questo caso, il suo consiglio non mi fu di grande aiuto. E fu anche la fine del mio rapporto con l’omeopatia.

Oggi, ovviamente, non avrei nemmeno iniziato, ma questo piccolo scivolone mi accomuna all’autrice: con una preparazione scientifica molto più solida della mia in un campo molto più vicino alla medicina, anche lei ha impiegato qualche giorno di troppo prima di scoprire che una terapia data da un medico non era, eufemisticamente, una delle migliori. Quando si è malati, cedere alla tentazione del proviamo, che male c’è dopo averle provate tutte è molto facile e umanamente comprensibile, ma molto raramente porta a qualcosa di buono. Nel migliore dei casi ci si tiene la malattia o la malattia guarisce da sola. Nel peggiore ci si lascia le penne, a volte, nel caso di malattie gravi, anche prima del dovuto.

Partendo da questo scivolone e dall’esperienza personale di seguire un proprio caro malato di tumore, l’autrice esplora il lato umano della medicina. Di come noi esseri umani, con la nostra psicologia evolutasi per sopravvivere in un ambiente senza metodo scientifico, siamo facili prede di ciarlatani, truffatori e medici fai da te. Ci racconta anche di come il metodo scientifico applicato alla medicina si sia evoluto in pratiche molto raffinate ed estremamente efficaci e di come questo metodo appaia ai pazienti estremamente spietato e in qualche modo ingiusto. Ci racconta di come anche nel mondo della scienza ci siano truffatori, persone senza scrupoli e interessi politici ed economici che rendono il metodo scientifico molto meno efficace di quanto potrebbe. (Rimane, nonostante tutto, il metodo migliore che abbiamo.) Ci racconta delle eccellenze che abbiamo in Italia, dove a un metodo scientifico molto rigoroso si affianca un’attenzione al paziente in tutti gli aspetti umani della malattia. È anche il libro che mi ha fatto rivalutare Rosy Bindi come Ministra della Sanità.

È un libro insomma che ci insegna tante cose, come ci comportiamo quando siamo malati, dei pericoli che ci sono là fuori, del perché, nonostante tutto, seguire un metodo rigoroso porta comunque dei risultati, anche se quei risultati, se siamo sfortunati, non saremo noi a vederli.

È un libro che tutti dovremmo leggere, specialmente i giovani, molto prima di affrontare le inevitabili malattie che avranno nella vecchiaia.

Per gli abbonati de ilPost: molti capitoli e pezzi del libro sono stati già affrontati nel podcast Ci vuole una scienza, ma devo dire che qui, quelle stesse informazioni, acquistano un significato nuovo, più organico a un discorso generale sul rapporto paziente – metodo scientifico. Vale, a maggior ragione, il consiglio di leggerlo (e anche acquistarlo).

Buona lettura!

#beatriceMautino #divulgazioneScientifica #libro #medicina #recensione #vertigine

Vertigine. Storie di chi si affida alla scienza e di chi impara a farlo - Beatrice Mautino - Libro - Mondadori - Sentieri | IBS

Vertigine. Storie di chi si affida alla scienza e di chi impara a farlo è un libro di Beatrice Mautino pubblicato da Mondadori nella collana Sentieri: acquista su IBS a 18.50€!

“Vertigine” di Otto Preminger | Valerio Tagliaferri