RE: https://mastodon.scot/@BellaCaledonia/116274594992830808
Gorgeous George Galloway has donned yet another set of new clothes. And now he's in favour of an independent Scotland ... just as he has always been, says one of 2014's leading campaigners against independence.

Prima di diventare templi del silenzio e del biglietto numerato, le sale cinematografiche erano ambienti ibridi e popolari, spazi attraversati da persone marginali, rumorose, curiose, dove si sperimentavano linguaggi nuovi e si costruivano immaginari collettivi. È a quell’idea di cinema che vogliamo tornare. La Tana della Talpa non è solo una sala di proiezione, ma un appuntamento (quasi) settimanale gratuito, aperta dalle 19:30, in cui il cinema diventa un pretesto per stare insieme. Mercoledì 25 la proiezione di: Arrivederci all’inferno, amici (titolo originale slovacco: Dovidenia v pekle, priatelia), Juraj Jakubisko, 1970/1990, Cecoslovacchia/Italia, 79’ Arrivederci all'inferno, amici, una coproduzione tra Cecoslovacchia e Italia in collaborazione con la RAI, è un film surreale e allegorico, diretto dal regista slovacco Juraj Jakubisko. Mentre il mondo é colpito da una catastrofe, la storia, ambientata in una fattoria isolata, segue le vicende della giovane Rita, del suo fidanzato Petras e di un vecchio colonnello con cui i due formano una strana famiglia in una situazione promiscua e fluida. Presto si instaura una convivenza dalle dinamiche peculiari, interrotta dall'arrivo di figure bizzarre come, tra le tante, il padre del colonnello e due misteriose suore intente a costruire un’arca: tutto questo mentre l’umanità cerca disperatamente un modo di salvarsi. Il film utilizza il grottesco e un simbolismo visionario per raccontare il senso di isolamento e la ricerca della libertà, con una particolare attenzione per la vita quotidiana di personaggi “minori”, spesso descritti con ironia, ambiguità morale e un uso innovativo della narrazione, fatta di assurdo, humour nero e libertà formale.
la Tana della Talpa - EDIZIONE del MERCOLEDÌ
Vag61, mercoledì 25 marzo alle ore 19:30 CET
Prima di diventare templi del silenzio e del biglietto numerato, le sale cinematografiche erano ambienti ibridi e popolari, spazi attraversati da persone marginali, rumorose, curiose, dove si sperimentavano linguaggi nuovi e si costruivano immaginari collettivi. È a quell’idea di cinema che vogliamo tornare.
La Tana della Talpa non è solo una sala di proiezione, ma un appuntamento (quasi) settimanale gratuito, aperta dalle 19:30, in cui il cinema diventa un pretesto per stare insieme.
Mercoledì 25 la proiezione di:
Arrivederci all’inferno, amici (titolo originale slovacco: Dovidenia v pekle, priatelia),
Juraj Jakubisko, 1970/1990, Cecoslovacchia/Italia, 79’
Arrivederci all'inferno, amici, una coproduzione tra Cecoslovacchia e Italia in collaborazione con la RAI, è un film surreale e allegorico, diretto dal regista slovacco Juraj Jakubisko.
Mentre il mondo é colpito da una catastrofe, la storia, ambientata in una fattoria isolata, segue le vicende della giovane Rita, del suo fidanzato Petras e di un vecchio colonnello con cui i due formano una strana famiglia in una situazione promiscua e fluida. Presto si instaura una convivenza dalle dinamiche peculiari, interrotta dall'arrivo di figure bizzarre come, tra le tante, il padre del colonnello e due misteriose suore intente a costruire un’arca: tutto questo mentre l’umanità cerca disperatamente un modo di salvarsi.
Il film utilizza il grottesco e un simbolismo visionario per raccontare il senso di isolamento e la ricerca della libertà, con una particolare attenzione per la vita quotidiana di personaggi “minori”, spesso descritti con ironia, ambiguità morale e un uso innovativo della narrazione, fatta di assurdo, humour nero e libertà formale.
https://balotta.org/event/la-tana-della-talpa-edizione-del-mercoledi
I love #movies. I love #scifi. I love scifi movies.
I like hard scifi, but I'm aware of the compromises that must be made when bringing technical material to a broad audience on the big screen. I can make allowances for that. So I don't have a problem suspending my disbelief when a technical or scientific clunker is required by #story mechanics.
But suspension of disbelief only goes so far. If @pzmyers is right about "Project Hail Mary" (2026), I strongly suspect I'm not going to enjoy it. So I'll wait for it to come out for home viewing, I think. Easier to "walk out" when it's just pressing the "stop" button and you didn't fork out $40 for tickets and a bucket of #popcorn.
His take - not really a review as such:
#SciFiMovie #AndyWeir #ProjectHailMary #SuspensionOfDisbelief #film #BadMovie
This is what POPCORN sounds like on a synth
#satisfying #beatmaking #musicproduction #synth #popcorn #techno #house #electronicmusic #gosuraj


Prima di diventare templi del silenzio e del biglietto numerato, le sale cinematografiche erano ambienti ibridi e popolari, spazi attraversati da persone marginali, rumorose, curiose, dove si sperimentavano linguaggi nuovi e si costruivano immaginari collettivi. È a quell’idea di cinema che vogliamo tornare. La Tana della Talpa non è solo una sala di proiezione, ma un appuntamento (quasi) settimanale gratuito, aperta dalle 19:30, in cui il cinema diventa un pretesto per stare insieme. Venerdì 20 marzo la proiezione di: Musica per vecchi animali Stefano Benni e Umberto Angelucci, 1989, Italia, 103’ Lucio Lucertola, un professore anziano un po’ disilluso, Lee il Tigrotto, giovane meccanico appassionato di arti marziali e Lupetta, una bambina ribelle e imprevedibile, attraversano una città surreale e pericolosa, sfuggono ai militari incontrando predicatori deliranti, poliziotti grotteschi e figure ai margini della società. La loro fuga diventa un viaggio picaresco dentro un mondo deformato, popolato da personaggi eccentrici e situazioni paradossali, in cui l’assurdo diventa uno strumento per parlare della società contemporanea. Alcune delle scene, facilmente riconoscibili, sono girate a Bologna. Un film surreale, nato anche dall’immaginario dello scrittore Stefano Benni, Musica per vecchi animali è una piccola opera cult del cinema indipendente italiano, capace di mescolare comicità, critica e fantasia visionaria.
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