Delitto di Rogoredo, trasferiti 4 indagati Sono gli agenti (tre uomini e una donna) indagati per omissione di soccorso e favoreggiamento nel caso dell’uccisione dello spacciatore Abderrahim #Mansouri, il 26 gennaio, da parte del poliziotto Carmelo Cinturrino. Che finse di avere agito sotto minaccia di una pistola poi rivelatasi a salve, e che invece aveva messo lui stesso accanto al corpo della vittima, lasciata agonizzare per 23 minuti.
Il trasferimento dei 4 agenti, scrivono Cesare Giuzzi e Pierpaolo Lio, è «il primo passo del ciclone che sta per abbattersi sul commissariato #Mecenate». Il prossimo sarà l’azzeramento dei vertici «che in questi anni avrebbero - il condizionale è d’obbligo visto che ancora non ci sono state contestazioni formali della procura - ignorato, o peggio tollerato i comportamenti da far west di Carmelo Cinturrino: pestaggi agli spacciatori, estorsioni ai pusher di #Rogoredo e del Corvetto in cambio dell’impunità, raid a martellate contro i tossicodipendenti».
#Cinturrino, intanto, ha scritto una lettera dal carcere in cui si dice «triste», «pentito» e «dispiaciuto anche per i familiari» della vittima. Parla di «errore», dice di avere agito per paura. Risposta dei legali dei familiari: «Se ha un briciolo di coscienza, confessi tutto il male che ha commesso in questi anni, lui con i suoi compari. #Ammazzare e fare una #messinscena non è un errore, è orribile».
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