Il 21 febbraio, 60 anni fa, l'assassinio di Malcom X

Malcolm X, l'iconico leader dei diritti civili afroamericani, già portavoce dell'organizzazione dei Musulmani Neri, da cui si era allontanato per contrasti con la loro guida, fu assassinato 60 anni fa, il 21 febbraio 1965.
Sebbene fosse noto per la sua retorica intransigente contro l'oppressione razziale le sue opinioni subirono una evoluzione verso la fine della sua vita.

Egli aveva infatti sviluppato una posizione più moderata e integrazionista, indicando una volontà di "accettare un uomo sulla base delle sue azioni piuttosto che dei suoi geni".

Durante un viaggio alla Mecca, vide "pellegrini di tutti i colori provenienti da ogni parte di questa Terra che mostravano uno spirito di unità e fratellanza" che cambiò la sua prospettiva.

La vita e l'eredità di Malcolm X rimangono complesse e controverse anche 60 anni dopo la sua prematura scomparsa.

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La storia in giallo | S3E39 | Malcolm X | Rai Radio 3 | RaiPlay Sound

39. Malcolm X - La storia in giallo - È il 21 febbraio del 1965 quando a New York, durante un discorso, viene ucciso il leader nero Malcolm X. Una vita, la sua, fin da subito segnata dalla violenza razziale del Ku Klux Klan, responsabile dell'uccisione di suo padre. Per il giovane Malcolm si aprono le strade della povertà, della droga, del crimine e quindi del carcere, ma è proprio qui che si avvicina all'Islam e quando viene rilasciato entra nei Black Muslins, una comunità per la tutela degli afro americani. Comincia per lui un'intensa attività di proselitismo interrotta soltanto dalla sua tragica morte. La Storia in Giallo ripercorre la vita del leader nero con la voce di Francesco Pannofino. Ospite di Antonella Ferrera, autrice e conduttrice del programma, lo scrittore e psichiatra Vittorino Andreoli.

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