Ritorno al Museo dell'infanzia di guerra di Sarajevo, 30 anni dopo l'Accordo di Dayton
Dalla ex Jugoslavia alla Striscia di Gaza: nella capitale della Bosnia ed Erzegovina un museo raccoglie i giochi e i ricordi di chi ha passato la propria infanzia circondato dai bombardamenti e dai cecchini. Una collezione di oltre 6mila oggetti per 30mila visitatori ogni anno. “La nostra politica è ancora bloccata in un ciclo in cui ci si appella alle paure e ai traumi”, racconta il fondatore, Jasminko Halilović, pensando alle occasioni perdute dai "patti" del 1995