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- È andato a lezione di canto da un insegnante consigliatogli da Satoshi Fujihara, il vocalist degli Official hige dandism.
- Ride a bocca socchiusa con un rantolo molto ingolato.
- Ama il pop anni 1970, 1980 e 1990 perché lo trova musicalmente complesso e ricco di accordi sorprendenti (cita al proposito “Weak” delle SWV), mentre la musica contemporanea gli appare eccessivamente semplicistica e banale.
- Il 5 settembre parteciperà a “#Mステ” per promuovere il nuovo album.
Osservazioni.
- Fujii Kaze parla lento, cambia spesso tono, ogni tanto si ferma o ride di colpo, cambia idea, usa termini infantili, e in generale sembra si sia fumato vari grammi di erba.
- In casa sua c’è un termosifone, ovvero: non abita in Giappone.
- Parla francamente di “ispirazione” e non di “omaggio”, cosa rarissima per artisti giapponesi che spesso mascherano palesi prestiti dietro pose artistiche artificiose.
- Da ragazzo ascoltava le Perfume e ama Debussy.
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