[...] Il cavaliere scende da cavallo, e si volge a guardare il drago, brutto e calmo. Per la prima volta ne scruta il corpo, la faccia, la dura pelle, gli sproni irti; che sentimenti prova, il cavaliere? Per la prima volta Γ¨ sbigottito e sente la sua sorte di uccisore del drago come risibile e turpe; π, ππ€π£ππͺπ¨ππ’ππ£π©π, π¨π π§ππ£ππ ππ€π£π©π€ πππ π«ππ«π§π' ππ‘ π§ππ¨π©π€ πππ‘π‘π π¨πͺπ π«ππ©π ππ£ ππ€π£π©ππ’π₯π‘ππ―ππ€π£π ππ π¦πͺππ‘π‘'ππ£ππ€π§π§πͺπ©π©ππππ‘π πππππ«ππ§π.
da Sessantacinque








